Home»Città possibile»Biciclette, si può andare contromano

Martina Pennisi

Senso unico, eccetto bici. Via libera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla circolazione delle biciclette in ambedue le direzioni nelle strade a senso di marcia limitato. La svolta è stata caldeggiata per anni dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab) e il presidente Antonio Dalla Venezia la accoglie, in attesa di un più corposo aggiornamento normativo, sottolineando che “consente al ciclista di usufruire di tragitti più brevi, evitando di seguire i sensi unici pensati esclusivamente per le auto e che portano il ciclista a fare giri molto più lunghi”.  

Applicabile a “strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante”, la soluzione può quindi coinvolgere la maggior parte dei nostri centri urbani, allineandoci alla resto del Vecchio Continente: “Basta girare nel resto d’Europa per vedere applicato sulla palina del segnale stradale delle strade a un senso di marcia, un cartello integrativo con la scritta ‘eccetto bici’. In Italia alcuni comuni virtuosi e coraggiosi, come Reggio Emilia, hanno già adottato tale soluzione sia su strade singole sia su intere zone dei centri storici regolati come le Zona 30. Ma si tratta di mosche bianche”, spiega il responsabile dell’area tecnica Fiab Enrico Chiarini, E aggiunge: “l’applicazione di tale soluzione consentirà il completamento a basso costo della rete ciclabile urbana”. La palla è a questo punto nelle mani dei comuni, che possono decidere o meno di rilanciarla sulle proprie strade. 

Interessante l’ultimo aspetto citato da Chiarini, essendo la pianificazione di percorsi rapidi e continuativi una delle difficoltà nostrane nei confronti dell’universo delle due ruote. Con una semplice integrazione della segnaletica verticale, strade esistenti le cui caratteristiche non consentono la realizzazione di percorsi ciclabili separati possono diventare parte di una più ampia mappatura dedicata a manubrio e pedali. Piccoli passi, come la rotazione di messaggi a favore della sicurezza dei ciclisti sui pannelli luminosi stradali milanesi, che dimostrano la crescente attenzione per un questione (ri)portata alla ribalta #salvaiciclisti.

Fonte: www.wired.it

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