Home»Ecologia»Agricoltura biologica»Il Ministero della Sanità richiama sull’importanza di bollire il latte crudo prima che venga consumato

Foltran Luca

Il Ministero della Sanità, attraverso una comunicazione inviata il 27 Marzo alla Federazione italiana dei medici di medicina generale, torna a sottolineare l’importanza nella bollitura del latte crudo (non pastorizzato)  prima di un eventuale consumo.
Sono stati infatti segnalati alcuni casi di sindrome emolitico-uremica (SEU) associati a infezione da E. coli produttore di verocitotossina (VTEC) in pazienti di età pediatrica, ritenute probabilmente acquisite attraverso il consumo di latte crudo (non pastorizzato) contaminato.
La richiesta del Ministero è quella di sensibilizzare i pazienti ed i genitori in particolare sulla problematica, informando che è indispensabile bollire il latte.
Esiste dal 2008 un’ordinanza ministeriale secondo cui il latte crudo può essere commercializzato  attraverso distributori automatici registrati e controllati dalle Asl che devono però riportare l’indicazione che il latte crudo è da consumarsi previa bollitura.
Nel caso di vendita diretta invece è il produttore che deve obbligatoriamente informare il consumatore su tale modalità di consumo.
Il processo di bollitura, fatti salvi gli obblighi da parte dei produttori di tutti i requisiti igienico-sanitari fissati dalla normativa vigente consente di eliminare l’eventuale presenza di agenti patogeni che possono essere presenti nel latte crudo: i pur rigorosi controlli sul latte e sugli allevamenti, da soli, non possono garantirne la completa sicurezza, come invece può fare il processo di bollitura.

LINK ALLA COMUNICAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE: http://www.normativasanitaria.it/normsan-pdf/0000/41990_1.pdf

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