Home»Articoli»Politica»Beppe Grillo continua con le “epurazioni”. Cosa c’è di democratico nel Movimento 5 Stelle?

Continuano le epurazioni in casa Grillo: Valentino Tavolazzi, consigliere di Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata dal Movimento 5 Stelle, non fa più parte dei grillini. Il motivo? Sembrerebbe che Tavolazzi abbia avuto l’ardire di criticare il grande capo, Beppe Grillo, il quale come è noto non ama che si metta in discussione il “verbo”. Tavolazzi avrebbe anche organizzato un convegno del Movimento senza il permesso del leader che, in tutta risposta, avrebbe deciso la sua cacciata.

Grillo, in un minipost di ieri, ha infatti scritto:

“Valentino Tavolazzi è consigliere a Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata a suo tempo da me. Si candidò prima della nascita del M5S (*). Non ha purtroppo capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo.

Dopo la costituzione del M5S non è più permesso associarsi ad altre liste”. 

Non si è fatta attendere la replica di Valerio Tavolazzi, figlio di Valentino, che proprio sul blog “progetto per Ferrara” ha scritto un post intitolato: “Il Movimento 5 Stelle è morto: lunga vita al Movimento”.

Ciao Beppe (evito il “Caro” perché, considerata la giornata mi sa un po’ da “leccaculo”),

oggi al lavoro è stata tosta. Mi sono risvegliato diverse volte sorprendendomi a fissare il lampeggìo del cursore davanti al computer. In effetti è da circa tre anni che mi sento un appartenente al MoVimento 5 Stelle e da oggi, all’improvviso, non lo sono più.

Ho rivisto le facce delle persone che ho incontrato in questi anni faticosi, ma densi e importanti (a dire il vero ho incontrato anche qualche faccia da culo, ma non si può avere tutto..), le battaglie per la strada, con i banchetti e la gente, le sere a leggere documenti del Comune per i consigli, le riunioni con il nostro gruppo, i momenti di coinvolgimento creati per conoscere i cittadini di altre liste del MoVimento. Se non fossi stato in azienda, qualche lacrima sarebbe scesa.

Visto che è finita, o meglio l’hai finita (ma non te ne faccio una colpa, anche le migliori storie d’amore finiscono prima o poi) ti chiedo l’ultima cortesia, se ti è rimasta una briciola sola di onestà intellettuale ed il tuo “fantomatico staff” non ha nulla in contrario. Vorrei pubblicassi questa mia lettera sul tuo Blog.

Infatti, come potrai immaginare anche tu, mi sento di doverti inviare qualche riga in merito alla mia espulsione dal MoVimento, insieme a quella di Valentino e di tutti gli altri cittadini della nostra lista civica di Ferrara, da te certificata. E tu dirai: “e chiccazzo sei?”. Ed io: “Uno che vale Uno”. Me lo hai insegnato te.

La visibilità e la credibilità politica del MoVimento 5 Stelle è arrivata anche grazie al lavoro di persone comuni come me. E ne ho incontrate migliaia. Certo non me lo devi, ci mancherebbe, sarebbe solo una cortesia, da Capo MoVimentista a MoVimentista. E poi mi pare che il tuo Blog, ultimamente (per essere eufemistico), abbia bisogno di un po’ di sano ossigeno da dibattito democratico, cardine del tuo (e scusa, ma anche mio) MoVimento.

Tu, Beppe, mi hai regalato un sogno. Dopo avermelo regalato te lo sei ripreso (almeno per un po’). Per questo, sei una persona importante nella mia vita. Grazie al tuo intervento nella vita pubblica italiana ed al tuo Blog ho respirato speranza, novità, cambiamento. Mi hai fatto tornare a votare alle regionali. A livello locale avevamo la nostra lista civica, ma pensare ad un MoVimento Nazionale mi dava più speranza. Di questo non posso che ringraziarti per sempre. Anche se non dovesse durare per sempre. Niente dura per sempre.

La cosa buffa è che, proprio pochi giorni fa, commentando su facebook il tuo meschino post sull’incontro di Rimini (meschino perché associ una conversazione rubata a consiglieri senza volto e senza nome, all’evento), io dissi: “il bello del MoVimento è che puoi commentare anche duramente ed in modo critico, ma nessun Segretario di Partito ti può mandare fuori”. Bè, non è il primo errore di valutazione della mia vita, ma è stata una bella botta.

Tu espelli Valentino, Tommaso, Sergio, me e tutti quelli che fanno parte della nostra lista e sono iscritti al MoVimento perché Valentino ha organizzato o sostenuto “fantomatici incontri nazionali in cui si discute” di temi a te scomodi (come il Democracy Day a Ferrara)?

Se c’è uno che ha lavorato sodo, a tempo pieno, in questi anni, promuovendo in Consiglio Comunale le idee del Blogwww.beppegrillo.it , promuovendo ed aiutando nuove liste civiche per il MoVimento sul territorio della nostra provincia, è Valentino. Sta spendendo tantissimo sia per le battaglie nella nostra città, ma anche per far crescere quello che per lui, e per tutti noi, è una speranza. Tiene testa ad una intera ciurma di consiglieri di maggioranza, da solo, senza farsi scappare un tema politico. E tu questo lo sai bene, perché lo conosci bene e fino ad oggi lo hai sempre apprezzato. Dirai che è mio padre e sono di parte, ma me ne sbatto, e poi anche tu sei di parte.

Quello che non capisco è questo: o stai prendendo in giro tutti, o non hai capito che il MoVimento un giorno dovrà camminare sulle sue gambe, per forza di cose. Il tempo passa per tutti e passa anche per Beppe Grillo. A meno che, tu non abbia voluto creare un MoVimento a scadenza, come il latte, e la scadenza sei tu. No, perché, allora, tutti quelli che si stanno facendo il culo per avere e dare una opportunità di voto differente dovrebbero saperlo, che fra un po’ qualcuno calerà il sipario e dirà: “ecco, è tutto, potete tornare a casa”.

Se domani ti svegli con un po’ più di demenza senile, cosa succederà al MoVimento? Sei tu che detieni il marchio. Tu che decidi. Questa è una forza o una debolezza? Lascio a te la risposta, hai uno staff d’oro ben pagato per trovarne una adeguata.

Non credi che l’intelligenza collettiva che tanto promuovi (a parole) e che hai fatto incontrare in rete, tramite un simbolo comune possa aiutarti anche nel gestire e migliorare il MoVimento nel tempo che verrà? Ti interessa?

Le regole del MoVimento le hai create tu con la collaborazione di pochi fidati. Il MoVimento è una tua bellissima creatura. Ma è una creatura. Ha vita propria. Dovresti insegnarle a camminare, non tenerla in braccio.

Su una cosa Casaleggio ha ragione: la strada larga e comoda non premia. Usare un volto noto per fare in meno tempo quello che un uomo normale realizza in dieci volte tanto, non premia.

Lui, quando lo sentii a Milano, si riferiva a De Magistris ed al flop della sua candidatura alle Europee con l’appoggio del MoVimento. Ha sfruttato l’onda e poi ha salutato con i migliori ringraziamenti. Vista col senno di poi, quella frase ha ancora più valore per me, ora.

Noi cittadini comuni ti inseguiamo perché sei un megafono di proporzioni immense, oltre al fatto che condividiamo gran parte di quello che dici. Ci hai fatto fare in due anni e poco più, quello che i Pirati Tedeschi, per esempio, hanno realizzato in 6, 7, 8 anni. La contropartita è che il loro simbolo non è in mano a nessuno. E nessuno glielo può togliere, se per caso viene a loro in mente di partecipare ad un incontro organizzato da cittadini Pirati a Rostock, per parlare di cose scomode al Capo Pirata.

Noi lavoreremo ancora di più a Ferrara, grazie al tempo libero che ci hai gentilmente concesso, non dovendo preoccuparci di eventuali elezioni nazionali, sempre che tu le voglia davvero fare. Tra le altre cose porteremo avanti anche i temi della Democrazia Diretta, che ti sconvolgono tanto (ma solo quando trattano le regole del MoVimento, perché ai Piemontesi non hai detto nulla sulla lorogiornata di democrazia diretta indetta per gestire i soldi regionali eccedenti, invece di usare il portale che non c’è).

In effetti, per noi cambia non poco la vita, questa “scomunica”, ma fino ad un certo punto. La lista civica, per fortuna, ha il suo simbolo, e la nostra attività in comune possiamo portarla avanti comunque.

Dal canto mio, mi perderò le bellissime lezioni sulla comunicazione di Casaleggio, durante gli incontri a Milano, poco famosi, per soli eletti, ed il Forum Privato per soli eletti del portale, ma sopravviverò. Farò senza il tuo simbolo, che amo tanto.

Ma una cosa non puoi portarmela via. Il senso di appartenenza al MoVimento, ed alle sue battaglie, ai temi che mi hanno accompagnato e spero mi accompagneranno per molto. Mi troverai ai banchetti, nostri e di altre liste civiche del MoVimento, e agli incontri dei cittadini e dei movimenti, o ad altri Incontri Nazionali del MoVimento 5 Stelle, da te tanto temuti, o ad esperimenti sulla Democrazia Diretta.

In questa avventura ho conosciuto persone meravigliose che non voglio perdere di vista, per decisioni prese da te in merito a cose che non ho fatto.

Ah, e non preoccuparti, verrò comunque ai tuoi spettacoli, per me sei sempre stato il comico numero uno. E voterò MoVimento 5 stelle alle Nazionali, se non ci tiri definitivamente il pacco! Conosco troppe brave persone per mandare tutto in vacca.

Il MoVimento 5 stelle è morto. Lunga vita al MoVimento.

Ciao Beppe. Buon MoVimento”.

Insomma, dopo la cacciata di Tavolazzi il Movimento Cinque Stelle può ancora considerarsi democratico? Perché si permette a un solo uomo, Beppe Grillo, di avere il potere di “vita o morte” dei suoi “seguaci”? E come mai lo stesso Grillo non ha creduto utile, ai fini di una crescita del Movimento, aprire un pubblico dibattito sul suo blog pubblicando, come richiesto, la lettera d’addio di Tavolazzi?

Fonte: www.agoravox.it

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