Home»Diritti umani»Siria, altri 23 civili uccisi dalle forze di sicurezza

 

Almeno 23 civili e quattro soldati delle forze fedeli al presidente Bashar al-Assad sono morte oggi nelle violenze che proseguono senza sosta in Siria. È il bilancio denunciato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.

La maggior parte delle vittime si registrano a Homs, punto nevralgico della guerra civile che sta logorando il Paese. “Almeno nove civili, tra i quali una donna, sono stati uccisi dal fuoco e dai cannoneggiamenti (delle forze governative, ndr) contro il quartiere Khaldiyeh” di Homs, si legge in una nota dell’Osservatorio. Sempre a Khaldiyeh sono morti anche i quattro soldati. Sei civili, invece, sono stati uccisi nel quartiere Bab Amro di Homs. “Il bombardamento si sta concentrando di nuovo su Bab Amro. Un medico ha cercato di andarci questa mattina ma ho sentito che è rimasto ferito”, ha detto un attivista all’agenzia di stampa Reuters, “non c’è elettricità e tutte le comunicazioni sono state interrotte”. Nella provincia di Homs, a Hula, è stato ucciso un quindicenne e a Zabadani, nei pressi di Damasco, cinque civili.

Ieri, nei bombardamenti avevano perso la vita almeno 98 civili solo a Homs e provincia, secondo quanto affermano testimoni e attivisti dell’opposizione.

Intanto si è conclusa la visita del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov a Damasco. Al termine del suo incontro con il presidente siriano al-Assad, il capo della diplomazia russa ha detto che Assad ha assicurato di essere pronto al dialogo e di volere fermamente perseguire l’obiettivo di porre fine alla violenza nel Paese. Lo riferisce l’agenzia Itar-Tass.

 Fonte: www.eilmensile.it

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