Home»Città possibile»San Ferdinando di Puglia: Smart City

Alcuni vedono il mondo com’è e si chiedono: perché? Io invece sogno cose che non esistono ancora e mi chiedo:  perchè no?” – Robert Kennedy

Matteo Della Torre

Perché no? Cosa impedisce ad un cittadino sanferdinandese di immaginare e desiderare cose che non esistono ancora e di impegnarsi per realizzare cose inconcepibili? Nulla lo impedisce, se non la miopia, la chiusura mentale, lo sguardo retrogrado, l’ignavia, la superficialità, la stipsi creativa e l’afona letargia di chi si limita a vivacchiare in questo mondo, prigioniero di un presente che si trascina pigro, pavido e un pò furbetto, con zero sfide e zero sogni.

Ma la triplice crisi ecologica, economica e sociale che sta scuotendo il mondo globalizzato può divenire quella forza positiva per vincere l’individualismo, il pessimismo, il disfattismo e trovare la giusta motivazione per alzarsi e provarci. Ora, subito, perché la triplice crisi mondiale solleva per il prossimo futuro un insieme di sfide non più procrastinabili.

Ed è per questo che abbiamo deciso di scrivere un Programma politico per i cittadini e i candidati alle prossime Elezioni amministrative

Un programma politico zeppo di idee alternative, semplici e paurosamente concrete, una sorta di road map del cambiamento che vuole accendere la miccia dell’innovazione in una città che vive da anni in uno stato di vergognoso immobilismo.

San Ferdinando di Puglia può diventare una Smart City, una città intelligente, nella misura in cui smetterà di navigare a vista e comincerà ad investire nel futuro ed accogliere e replicare, adattandole alla propria realtà, le tante esperienze positive dei comuni virtuosi basate sulla politica del buon senso. Una rivoluzione del buon senso che mentre coniuga il pensiero globale e l’azione locale, la partecipazione e la creatività, sa immaginare, sognare e disegnare una città diversa.

L’esempio dei comuni virtuosi ci dice che è possibile dare risposte alla crisi ecologica, economica e sociale a livello delle municipalità, aumentando il benessere dei cittadini, creando nuovi posti di lavoro, riducendo i rifiuti, investendo nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica, diminuendo le spese del Comune, fermando la cementificazione del territorio e promuovendo nuovi stili di vita.

Questi risultati concreti non sono sogni, ma sono il frutto di una politica che fa le cose in modo nuovo, che ripensa la città ed innova, perché ha compreso lo stretto legame tra innovazione e pace; di una politica vissuta non come tecnicismo senz’anima, ma come arte dell’impossibile; di una politica delle strategie ecologiche e sociali intelligenti, apprezzate e premiate dalla cittadinanza.

Gli anni passano inesorabili ma la politica nella nostra città non cambia. Le cause sono attribuibili da una parte alla cultura della delega e al menefreghismo dei cittadini e dall’altra ad un classe politica locale imbarazzante, gerontocratica, sciatta ed autolesionista che mantiene la nostra città in costante posizione di retroguardia.

Ormai lo scontro politico in atto non è più tra destra e sinistra, le cui differenze si fanno col tempo sempre più evanescenti, ma tra passato e futuro

Il dramma è che a San Ferdinando di Puglia lo scontro tra un passato che si fa ostinatamente presente e una flebile speranza di futuro non è mai esistito.

Stando così le cose è davvero arduo convincere i cittadini e i politici ad aprire la mente al cambiamento ed innescare da subito processi di innovazione della realtà socio-ambientale della nostra città, nella certezza che quello che oggi è considerato impossibile, nel prossimo futuro sarà normalità. Ma è necessario provarci.

Oggi non è più sufficiente immaginare la Smart City ecosostenibile del futuro con la nostra intelligenza. 

E’ invece decisivo, per la stessa sopravvivenza della razza umana, costruirla nel concreto, e agire subito, perché, come scriveva Charles Darwin: “Non è la specie più forte che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti”.

Scarica il Programma politico

“San Ferdinando di Puglia: Smart City” in PDF

Per una lettura più comoda si consiglia di scaricare il pdf cliccando il tasto download come illustrato dalla foto qui sotto.

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8 Responses to "San Ferdinando di Puglia: Smart City"

  1. Matteo Della Torre   11 marzo 2012 at 20:46

    Caro Francesco,
    sono felice che il programma politico ti sia piaciuto. La tua speranza è anche la mia.
    Staremo a vedere.
    Verde, Pace, Forza, Gioia!

  2. francesco napoletano   11 marzo 2012 at 19:23

    Ciao!
    Ho letto il cartellone in piazza, mi è paciuto.
    Molto chiaro, comprensibile a tutti. I soliti noti che si presenteranno alle elezioni
    faranno finta di interessarsi al risparmio energetico e alla cura del territorio, speriamo prendano spunto per non sbagliare.

  3. Enzo   26 febbraio 2012 at 16:31

    Non riesco a capire perché le persone continuano a favoleggiare sui combustili fossili e sull’attuale stile di produzione. Sono fuori dalla realtà coloro che si lasciano abbindolare da predicatori e mercanti che vogliono affossare le rinnovabili, il sano ecologismo, la ricerca di buon senso nella pubblica amministrazione, in nome di una politica di sviluppo basata sulla produzione edilizia nuova, su nuove infrastrutture pubbliche ecc. (forse perché si stanno preparando a nuove lottizzazioni) ed intanto vedono le cose da un punto di vista ormai SUPERATO.
    Mettiamoci a lavorare seriamente per un FUTURO SOSTENIBILE

  4. francesco buttari   25 febbraio 2012 at 08:33

    Quanto ci raccontiamo non viene percepito dal cittadino che è poi l’artefice del cambiamento, serve mostrare esempi di buona amministrazione in maniera metodica, essere presenti in piazza molto, ma molto frequentemente

  5. Piero Iannelli   25 febbraio 2012 at 03:50

    la Smart City ecosostenibile del futuro?

    Questo è un anticipo del “FUTURO”..

    Green jobs: falliscono ovunque
    ..Nel frattempo, sul campo in molti paesi si assiste al drammatico fallimento delle politiche pubbliche che miravano alla creazione di green jobs
    http://www.viadalvento.org/estero/green-jobs-falliscono-ovunque/

    Clò: l’energia fotovoltaica costa 1000 $ al barile. Una follia per l’avanzo commerciale dell’Italia
    http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=10061%3Aclo-razionalizzare-gli-incentivi-alle-rinnovabili&catid=48%3Aparere-di&Itemid=80

  6. Piero Iannelli   25 febbraio 2012 at 03:46

    Riguardo le ENERGIE VERDI:

    Le promesse tradite della Green Economy –

    Johnson Controls ha trasformato i 300 milioni di dollari di incentivi ricevuti per incoraggiare le tecnologie pulite in 150 posti di lavoro.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/09/19/le-promesse-tradite-della-green-economy.html

  7. Piero Iannelli   25 febbraio 2012 at 03:43

    Penso che sono intenti bellissimi ma svincolati dalla realtà. 🙂

    Questa è la “REALTA”:
    …, istallare pannelli fotovoltaici e dopo 20 anni, terminata la concessione d’uso, trasformare le aree un tempo a destinazione agricola in territori E.D.I.F.IC.A.B.I.L.I. ..

    http://dadietroilsipario.blogspot.com/2010/08/lagricoltura-secondo-vendola-piantare.html

  8. Matteo Della Torre   25 febbraio 2012 at 03:33

    Questa è la proposta politica di Uomoplanetario.org per costruire una città possibile. Diteci cosa ne pensate. 🙂

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