Home»Iniziative»Nasce l’Ufficio di Scollocamento

Simone Perotti

Era un’idea, quasi una provocazione, nell’ultima pagina di “Avanti tutta” (Chiarelettere, 2011). Paolo Ermani, Presidente di Paea, con cui quell’idea era nata, l’ha studiata e approfondita, ha coinvolto il Direttore del cambiamento.it, Daniel Tarozzi, mi hanno chiesto idee e contributi… e alla fine è diventata realtà. Incredibile. Nasce così, oggi, il primo (e unico) Ufficio di Scollocamento.

In un’epoca come la nostra, drogati di ruolo sociale, lavorativo, economico, assuefatti dal lavoro, schiavi fin dentro il cuore, verremo scollocati a forza dalla grande menzogna del Sistema, che ci aveva promesso una collocazione confortevole, calda, al riparo dai guai, a tempo indeterminato. Ebbene, quella promessa era falsa, non valeva per tutti almeno, e dovremo ricollocarci in massa, chi per posizione chi anche solo per tenore di vita. Era un grande bluff, e oggi ne constatiamo la tragica evidenza.

Ma non siamo pronti! Tutti o quasi subiremo quest’era glaciale come i nostri antenati delle caverne sterminati dai mutamenti climatici. Per assumere una nuova collocazione, all’interno di un nuovo sogno collettivo e personale, dovremo prima disintossicarci dall’attuale, fatto di lavoro totalizzante, consumismo virale, egemonia dei simboli, eccessiva distanza dalla natura, inettitudine manuale, eccesso di centralizzazione urbana, sprechi, rifiuti… L’idea di far nascere un Ufficio di Scollocamento viene da qui.

Ed eccolo che muove i suoi primi passi, e verrà seguito, ne sono certo, da mille imitazioni, tutte benvenute. Ci lavoreranno psicologi, life-coach, scrittori, giuslavoristi, esperti di ambiente e di nuove società, filosofi e chissà quant’altri membri di quella Paideia ideale che da sempre serve all’uomo nei momenti di crisi morale, sociale ed economica, perché ritornare esseri umani è un percorso complesso, articolato, e viene prima di qualunque futuro.

Qui tutti i particolari. Con un’avvertenza: i workaholic e i drogati di consumo non pensino a un percorso semplice, a una qualche formula magica. Nessuna pozione taumaturgica per ritornare a vivere, nessun Viagra esistenziale per ricollocarsi, bensì sogni, progetti, voglia di cambiamento. Cose facili a dirsi, per nulla a farsi. Soprattutto per chi non sa da che parte iniziare.

Il progetto e la sua realizzazione sono dell’associazione Paea e del giornale web Il Cambiamento. Io ho avuto solo l’idea insieme a Paolo Ermani, li ho aiutati gratuitamente a studiarla e darò la mia testimonianza qualche volta durante i loro incontri. Mi guardo bene, da scollocato, di rimettermi a lavorare.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

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