Home»Ecologia»Mobilità insostenibile: due giorni di neve ci paralizzano

Mobilità insostenibile: due giorni di neve ci paralizzano. Gli unici collegamenti da un luogo ad un altro che ormai popolano il nostro immaginario sono le strade asfaltate su cui circolano milioni di automobili e tir. Un non equilibrio, che non regge, che ci uccide per lo smog, che ammazza il territorio, che ha cementificato ogni angolo di questo paese.

Le fabbriche funzionano solo se i lavoratori riescono a raggiungerle e questo avviene in auto per la quasi totalità, perchè molti sono pendolari. I negozi hanno merce da vendere solo se i tir riescono ad arrivare dai luoghi lontani dove le merci si coltivano o si producono; e se i tir e le auto si fermano, tutto si blocca, le fabbriche non funzionano e gli scaffali dei negozi sono vuoti. E se i negozi chiudono, i dipendenti stanno a casa.

Le scuole? La quasi totalità dei bambini e dei ragazzi arriva in auto o in corriera, e se le strade sono scivolose e impraticabili per il ghiaccio, i bambini non vanno a scuola. Sono state chiuse le scuole dei paesini; le medie raccolgono utenze da più Comuni; le superiori sono poche e hanno un bacino di utenza grande quanto un quarto di provincia.

La nostra dimensione globale, che ci ha strappato tutto ciò che avevamo vicino, implode alla prima neve. Mobilità insostenibile, ma non solo: società insostenibile. E avete notato come in tv, ora che la crisi ci stanga senza pietà, si comincia a sostituire la parola “recessione” con la parola “decrescita”? Come mai? Potrebbe essere che si vuole dare alla parola decrescita un connotato negativo, per mettere le mani avanti, per alimentare un ennesimo equivoco che torna utile allo status quo? Ma c’è ancora qualcuno che pensa di poter continuare così?

Fonte: www.aamterranuova.it

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