Home»Ecologia»La NASA “fotografa” l’aumento costante della temperatura globale

Francesco Musolino

Se un’immagine vale davvero più di cento parole, è difficile non restare impressionati dal grafico rilasciato dalla NASA che attesta il 2011 al nono posto (dal 1880 ad oggi) per la temperatura globale media di superficie. Come se non bastasse, l’agenzia governativa spaziale con sede a Washington D.C., ha ribadito che ben nove sui dieci anni più caldi di sempre, si sono verificati dal 2000 in poi. 

Il GISS (Goddard Institute for Space Studies), l’istituto di ricerca che si occupa di monitorare la temperatura globale terrestre in modo costante, ha sottolineato che le temperature medie registrate in tutto il mondo nel corso del 2011, sono più alte della media registrata nel XX° secolo di 0,51° C ovvero 0,92 Fahrenheit. Numeri in progressivo aumento che sono resi inequivocabili dalla dichiarazione di James E. Hansen, direttore del GISS: «Sappiamo che il pianeta assorbe più energia di quella che emette». 

Vale la pena chiarire che gli scienziati, attualmente, possono avvalersi di una documentazione attendibile risalente sino al 1880 poiché solo a partire da questo anno le stazioni metereologiche hanno permesso di garantire una copertura globale costante, permettendo di creare un imponente archivio di riferimento. Ovviamente gli scienziati sanno che il clima viene influenzato da una moltitudine di fattori e per tale motivo non si aspettano un aumento costante della temperatura globale di superficie ma, dati alla mano, è palese il delinearsi di un trend nefasto. Del resto se nel 1880 la concentrazione di anidride carbonica media rilevata era 285 parti su un milione, nel 1960 salì a 360 e oggi tocca già quota 390, delineando un tasso di crescita davvero molto elevato. 

Sarà sufficiente l’evidenza dei fatti per influire sulle politiche energetiche mondiali? Forse no, ma vale la pena sperare.

Fonte: www.wired.it

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One Response to "La NASA “fotografa” l’aumento costante della temperatura globale"

  1. Piero Iannelli   3 febbraio 2012 at 02:25

    Cosa rimane oggi del mito della NASA?

    ..In sintesi, dunque, da un lato la stazionarietà sostanziale delle temperature a valle del 1998 che emerge dai dati, dall’altro gli scoop che deformano tale realtà in nome di una sorta di “verità mediatica superiore”, il che sul piano etico è a mio avviso una vera schifezza…

    http://www.climatemonitor.it/?p=15351

    Gli aumenti delle temperature medie globali sono statisticamente “IRRILEVANTI”, dal 1995, così come afferma uno dei padri della climatica-bufala Phil Jones preso in castagna dal CLIMATEGATE. I DATI ERANO CONTRAFFATTI! Basta cercare “CLIMAGATE” per sincerarsene.
    “Il dottor Phil Jones (IPCC)ammette: Nessun riscaldamento Globale dal 1995..”
    A^I dati di vitale importanza per sostenere il ‘grafico della mazza da hockey’ sono andati PERSI !
    B^ Non c’è stato alcun riscaldamento globale a partire dal 1995
    C^ Periodi di riscaldamento globale sono già accaduti in passato – ma non a causa dell’uomo .

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-1250872/Climategate-U-turn-Astonishment-scientist-centre-global-warming-email-row-admits-data-organised.html?ITO=1490

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