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Gabriele Battaglia

Come per la musica e i film: il libro scompare, l’oggetto si smaterializza e si consuma a tempo. Potrebbe essere questa la nuova frontiera della lettura se prendesse piede la lettura in streaming.

I libri si sono sempre venduti “più o meno allo stesso modo – recita un articolo di The Atlantic –  per unità, oggetto per oggetto, libri X per X dollari”. Ora tutto potrebbe cambiare.

Stiamo parlando di una merce che si è già trasformata nel tempo: prima esisteva il libro-oggetto fisico, poi è arrivato il file a sostituirlo almeno un po’, lasciando costernato chi ama il fruscio delle pagine e l’odore della carta. Oggi, l’ennesima metamorfosi: il libro-merce (cartaceo o file) diventa libro-servizio. Una trasformazione parallela all’irresistibile ascesa del cloud-computing, la “nuvola informatica”: un insieme di tecnologie che consente di non concentrare tutte le applicazioni e le funzioni sul proprio computer, ma di “delegarle” a un provider con cui si è connessi in rete.

In pratica, io, utente/cliente non leggerò più un libro prendendolo dal mio scaffale o scaricandolo sul mio e-book reader: vi accederò su un server che appartiene ad altri. Non possiederò più l’oggetto-libro.

Su siti come Audiobooks.com e SimplyAudiobooks è già possibile acquistare questa “esperienza” (visto che un oggetto non è). Non a caso, il business parte dagli audiolibri (ma è estendibile anche alla lettura), perché di fatto si tratta di un servizio più simile a una radio o Tv via cavo che al Kindle di Amazon.

Offre, vero punto di forza, la libertà di saltare da un contenuto all’altro: non si compra infatti quel libro, bensì la possibilità di consumare libri (ma ha senso chiamarli ancora così?) nell’arco di un certo tempo. Ritornando al mondo analogico, è come fare un abbonamento in biblioteca invece che passare in libreria: una biblioteca totalmente virtuale.

Un altro punto di forza è legato alla cosiddetta “economia dell’attenzione”, cioè la teoria secondo cui l’attenzione umana, la capacità di consumare informazione, è una “materia prima”, un bene limitato come il petrolio o il legname. Con il nostro cervello bombardato da una quantità sempre maggiore d’informazioni (qualche anno fa qualcuno scrisse che nel solo inserto domenicale del New York Times ci sono più contenuti di quanti ne avesse a disposizione un uomo del XVI secolo in tutta la sua vita), siamo costretti a fare scelte drastiche: cosa consumo?

Il libro, come tecnologia, è in questo senso penalizzato: implica una scelta esclusiva (compro questo romanzo o quel saggio?) che potrebbe rivelarsi sbagliata; se ho scelto il romanzo e poi scopro che non mi piace, dovrò sborsare altri soldi per comprarmi il saggio. Con la nuova lettura in streaming, potrò leggere quello che mi pare e abbandonare una lettura per un’altra, mantenendo inalterata la cifra spesa. Modica. Su Audiobooks, l’abbonamento flat costa 25 dollari al mese.

Facendo riferimento alle vecchie modalità “lineari” di lettura (leggo un libro dall’inizio alla fine prima di passare a un altro), a prima vista sembrerebbe che il servizio conviene a lettori “forti”. Se infatti identifichiamo nei 25 dollari di cui sopra il prezzo medio di un libro, ne conseguirà che chi legge più di un libro al mese avrà il suo bravo tornaconto a spendere l’equivalente per la lettura in streaming. Discorso contrario, ovviamente, per chi legge meno di un libro al mese.

Ma questo semplice calcolo aritmetico non tiene conto della lettura dispersa (“a nuvola” appunto) e di quella facoltà di scelta continua che la nuova modalità consente.

E come sarà per i testi di consultazione, come i dizionari? Meglio avere il buon vecchio Zingarelli a portata di mano o accedervi di continuo in streaming?

Che impatto avrà questa nuova epistemologia (perché di tale si tratta) sulle future generazioni? Il loro sistema di apprendimento perderà i benefici del dover leggere un testo dalla A alla Z oppure amplieranno i propri orizzonti?

Tutti dubbi destinati ad essere spazzati via dal tempo. Sempre che la lettura in streaming si affermi, si intende.

Fonte: www.eilmensile.it

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