Home»Ecologia»Come risparmiare da 500 a 800 euro l’anno

Ho fatto un po’ di conti di come siamo riusciti a cambiare le nostre abitudini in casa alla ricerca di una vita più ecosostenibile, che si è tradotta in una vita più economica. La ricerca di una decrescita felice non è stata molto travolgente e abbiamo avuto dei risultati soddisfacenti. Il mio consiglio per  iniziare è fare dei piccoli cambiamenti incominciando dal il modo di comportarci davanti alle spese e fare delle scelte più consapevoli. Qui vi elenco alcuni cambi che ci hanno permesso di risparmiare delle notevoli cifre l’anno scorso:

1. Ridurre il numero di spostamenti al supermercato: Andiamo solo 1 volta nella settimana con una lista pianificata di quello che occorre in casa per cucinare. Frequentare il supermercato diverse volte per l’acquisto del latte oppure del pane mi portava inconsapevolmente a comprare altri oggetti o cose di cui non avevo bisogno ( ad esempio cioccolatini, caramelle, snacks, ecc). Il pane comprato lo mangiamo  in giornata ed il resto lo congeliamo nel frigo. Durante l’inverno lo tiriamo fuori un ora prima e lo mettiamo sul calorifero. Per quanto concerne  il latte, noi beviamo quello di soia che è a lunga conservazione e il latte fresco BIO che beve mia figlia lo sto alternando con quello a lunga conservazione. E qui posso già fare il conto di un risparmio di circa 10 Euro al mese per cioccolatini, menta ecc. che attiravano me o mia figlia mentre facevamo la coda.  10 x 12= 120 Euro in tasca a fine anno.

Portare il proprio sacchetto riutilizzabile per la spesa ( 4 sacchetti a 0.10 cent= 40 cent a settimana; 1,60 Eur al mese =   19,20 Euro in tasca a fine anno

2. Frutta, verdura e carne: Acquistiamo verdura e frutta di stagione e quando possibile frequentiamo il mercato di sabato organizzato da Coldiretti. Si acquista sparso, non ci sono imballi di plastica e non buttiamo via verdura o frutta marcia perché consumiamo il necessario. Inoltre, controlliamo il costo della merce a chilo. La carne non la prendiamo pre tagliata, ma appena rientrati a casa la tagliamo e surgeliamo nelle porzioni giuste.

Risparmio: circa 15 Euro al mese = 180 Euro annui in tasca.

3. Pranzo da casa: Anche se sono fortunata nel ricevere dei ticket restaurant dove lavoro, questi sono di 5 Euro e non so voi, ma con i prezzi che ci sono oggi a me non bastano 5 euro per un panino o pizza più bibita, peggio se desidero l’insalata o un secondo (neanche dai cinesi!). In più, mangiare solo panino a mezzogiorno non è che sia molto salutare, né mi aiuta con la dieta. I ticket li impiego per fare parte della spesa e mi porto il pranzo da casa. Mi reco ad un supermercato che li prende al 100% per acquisti alimentari.

Il pranzo che mi porto in ufficio da casa consiste in parte in cibo preparato la sera prima, quali verdure cotte, riso o pasta e aggiungo proteine (tofu, formaggini, ecc.) Risparmio: mi è difficile quantificarlo, ma di certo non devo aggiungere niente in più ai 5 Euro ricevuti in ticket per mangiare al bar. Faccio una media di 5 Euro a settimana per un totale annuo di 240 Euro di risparmio!

4. Detersivi: Pulisco il pavimento con acqua e vapore e lavo il lavello della cucina con bicarbonato. Se voglio sentire del profumo, uso dell’olio essenziale di lavanda. Questo si traduce in un risparmio di 3 euro al mese e  in più salute perché non respiriamo roba chimica.  Riparmio Annuo: 36 Euro

5. Acqua dal rubinetto: Non acquistiamo più l’acqua in bottiglia, ma prendiamo quella del rubinetto. Risparmio: spazio nel carrello e circa 288 Euro annui.

Fin qui sono ferma ad un risparmio annuo di 744 Euro…

e … vado avanti con un argomento che può solo interessare il pubblico femminile :

6. Igiene intima: da un bel po’ non utilizzo assorbenti usa  e getta, ne salvaslip. Dal 2008 (quando mi sono interessata dei pannolini lavabili per mia figlia) ho scoperto gli assorbenti lavabili e i salvaslip e poi la coppetta mestruale. Le cifre che si possono risparmiare sono davvero da tenere in considerazione. In un anno spendevo fra assorbenti e salvaslip: Eur 120

Ho acquistato 10 assorbenti lavabili e 6 salvaslip (investimento all’epoca Eur 115). Ancora a distanza di 3 anni sembrano nuovi!.  Quindi fino oggi ho risparmiato 245 Euro.

Dopo, ho scoperto la coppetta mestruale e con questa si risparmia di più, perché in base al modello e marchio scelto si spende in media 20 Euro e questa dura da 5 a 10 anni!. In 4 mesi si ricupera l’importo pagato e si risparmia notevolmente. In un anno risparmi circa 60 Euro.

In totale sono ferma a circa 800 Euro di risparmio annuo, ma la lista per risparmiare va oltre e sempre seguendo la filosofia green. Qualcuno ha altre idee da aggiungere alla lista per arrivare ai 1.000 Euro?

Fonte: www.iwillbegreen.com

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10 Responses to "Come risparmiare da 500 a 800 euro l’anno"

  1. Filippo   18 aprile 2013 at 11:32

    Credo che in Italiaavremmo dovuto continuare a risparmiare dal dopoguerra ad oggi…in un paese senza risorse naturali se non il paesaggio dove pensavamo di andare col famoso miracolo italiano del dopoguerra? Le industrie si servono di materie prime provenienti dall estero noi ci mettiamo..o ci abbiamo messo l ingegno per ricavarne oggetti utili..di qualità’ e stile…il cosidetto Made in Italy. Siamo bravi con le idee…un po meno con la pratica si vede. Le idee ci dicono che dovremmo vivere meglio ma la pratica ci dimostra che e cosa ben più difficile, ci si dovrebbe guardare più attorno ma senza guardare l erba più verde del vicino e vedere cosa possiamo farne noi di questo paese..magari con piccoli gesti anche cambiando il modo di far la spesa…perché’ no?! Per esempio comprando i prodotti da chi li produce vicino casa nostra dando una mano alla nostra economi…ma abbiamo anche il vezzo di essere esterofili…che strano..bel paese l Italia!

  2. Giacomo   20 marzo 2012 at 15:14

    Brava, ma attenta all’eccessivo risparmio: il latte ‘Bio’ o peggio ancora il latte UHT, sono prodotti che sono a mala pena parenti del latte fresco. Di quello alla soia non so, anche se rinunciare alle proteine animali è una scelta che andrebbe fatta o al 100% o niente. I Bio non soia passano attraverso un processo di microfiltrazione che toglie anche i fermenti ‘buoni’ del latte. Con L’UHT in Ultra High Temperature si possono miscelare partite di latte di qualsiasi natura e provenienza, trattarle e confezionarle in Italia e scrivere poi ‘prodotto in Italia’ e anche se lo fosse a quelle temperature muore tutto, e il lattosio addirittura caramellizza. In pratica dal punto di vista delle proprietà nutritive a tua figlia stai facendo bere un prodotto veramente povero. Vedi tu.

  3. stefania   12 febbraio 2012 at 16:02

    Buongiorno mi chiamo Stefania vi scrivo da (cremona)vorrei darvi la mia testimonianza perchè in questo periodo di profonda crisi credo che ci sia bisogno di dare una piccola svolta quotidiana ,e mi piacerebbe condividere sempre con più persone queste mie pratiche quotidiane molto semplici. Ho 37 anni vivo con mio marito e tre bimbi di 9,4,2 anni ,serenamente in salute e non ci manca nulla …in questi 5 euro al giorno sono aiutare sempre più persone ..grazie stefania

  4. margherita   11 febbraio 2012 at 19:21

    Perdità di dignità?! Se la tua dignità caro pino la misuri in potere d’acquisto allora… povero te.

  5. Luigina   11 febbraio 2012 at 16:36

    Rispondo a Pino: Perdita di dignità????
    Perdere la dignità è confondere fra l’ingordigia e la fame, perdere la dignità è non essere consapevoli di se’ stessi e conformarsi a consumi indotti e bisogni virtuali, perdere la dignità è calpestare l’uomo e accettare la prepotenza del possedere…. perdere la dignità è dover supplicare per la sopravvivenza e non impegnarsi per conquistare benessere culturale, emancipazione e una decente condizione umana.
    Perdere la dignità è non rendersi conto dei propri confini nello spazio e nel tempo, non rinunciare a “consumare” tutto il consumabile, rubare futuro a chi dopo di noi non potrà vedere futuro.
    A allora, limitarsi, contenersi, godere di poco ed apprezzare appieno ciò che è legittimo consumare, questo è RICONQUISTARE DIGNITA’, dignità e orgoglio di essere e migliorarsi, camminare dritti senza rubare risorse e decoro ad altri!

  6. Anna   11 febbraio 2012 at 16:28

    apprezzo e imparo
    …ma…mangi la patata dopo oltre otto ore di cottura???
    la suggerisci per il pranzo in ufficio con le verdure cotte la sera prima
    🙂

  7. simona   11 febbraio 2012 at 15:18

    io faccio il pane in casa una volta alla settimana, è più buono e salutare, dura di più e risparmiamo in 2 almeno 5 euro la settimana che sono circa 300 euro l’anno. Detersivi comprati alla spina, aceto al posto dell’anticalcare, acqua della doccia aperta per farla diventare calda raccolta in una bacinella che poi usiamo per il water o per i fiori…

  8. Mariella   11 febbraio 2012 at 13:42

    Forse il titolo dell’articolo è sviante. Perciò, vorrei chiarire che per i downshifters il risparmio è un elemento relativo e secondario e va ben al di là della singolare contingenza economica che stiamo vivendo. I downshifters lavorano su se stessi per imparare a vivere nell’ottica della decrescita e sono persone felici. Crediamo davvero che il benessere sia ancorato a un carrello stracolmo di cibo spazzatura? E’ vero, i nostri politici sono un disastro. Ma il pianeta, da ogni dove ci sta urlando che lo sviluppo, così come continuiamo ad intenderlo oggi, è senza futuro. Non credo affatto che lo stile di vita della famiglia di cui parla il post non abbia dignità. Anzi. Questa famiglia ha tutto il mio rispetto e la mia stima, perché sta cercando di rallentare per ridare dignità a chi vive ai piani bassi della storia a causa di un “manipolo” di famelici, predatori e onnivori: noi del Nord opulento, il 10% della popolazione mondiale.

  9. Michela   11 febbraio 2012 at 12:04

    Io vivo così da circa due anni ed è un bel vivere se non la pensi in termini di “non posso permettermi di…” ma in termini di “non voglio sprecare”.

  10. pino   10 febbraio 2012 at 23:09

    Ma secondo voi questo e’ vivere??? Cerchiamo di cambiare il sistema e’ quello che non funziona, di certo e’ molto disarmante un discorso del genere e’ una perdita di dignita’ incredibile. Ringraziamo tutti i politici che si sono susseguiti dal dopoguerra ai giorni nostri se tutto questo e’ diventato realtà’.

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