Home»Nonviolenza»Disarmo»Come nasce il simbolo della pace?

Lorenzo Mannella

Sulle bandiere, sugli striscioni, sui cartelli. E da qualche tempo, anche sulle guance (soprattutto delle ragazze). I manifestanti che da generazioni sfilano per le strade di mezzo mondo contro tutte le guerre hanno un simbolo in comune: il segno della pace, il cerchio tagliato da tre linee. Nato il 21 febbraio 1958 dalla mente dell’artista inglese Gerald Holtom

In origine il simbolo era stato ideato in occasione della prima marcia di Aldermaston, una manifestazione organizzata per la campagna di disarmo nucleare. Holtom aveva convinto il Direct Action Committee Against Nuclear War (Dac) della necessità di dare al movimento per il disarmo un unico simbolo sotto cui riconoscersi. Così, l’artista decise di creare un disegno dallo stile semplice e facilmente riproducibile. Come dichiarò lui stesso, le tre linee sono la sovrapposizione delle lettere N e D – che stanno per Nuclear Disarmament – prese dall’alfabeto semaforico. Il cerchio, invece, simboleggia la Terra

Ma c’è di più, perché in origine Holtom aveva immaginato il simbolo della pace con le linee divergenti rivolte verso l’alto. Secondo l’artista, in questo modo il logo avrebbe ricordato la posizione di un essere umano che solleva le braccia in preda alla disperazione. Proprio come l’uomo che si staglia davanti al plotone di esecuzione nel famoso dipinto di Goya. Un’immagine decisamente cupa, ma dopo tutto bisogna ricordare che in quegli anni il mondo vacillava sul baratro di una guerra nucleare. 

All’ultimo momento, l’artista decise di abbandonare ogni simbologia negativa e rovesciò il disegno originale. In effetti, così come lo conosciamo oggi, il simbolo con il circolo e le tre linee trasmette un messaggio ben lontano dalla rassegnazione. E infatti, nel giro di pochi anni l’emblema della pace fu adottato a pieno titolo dai movimenti d’oltreoceano. Tutto merito del fatto che Holtom si rifiutò sempre di proteggere la propria creazione per mezzo del copyright

La vera esplosione del simbolo della pace si manifestò negli anni ’60 in occasione dei movimenti spontanei contro la guerra del Vietnam che attraversarono tutti gli Stati Uniti. La facilità con cui il cerchio e le tre linee potevano essere tracciate permisero al logo creato da Holtom di coprire i volti, i muri e le automobili di un’intera generazione. 

Nonostante l’opposizione dei conservatori dell’epoca – la John Birch Society definì il disegno di Holtom un simbolo satanico – il segno scavalcò indenne gli anni ’70 e ’80, accrescendo sempre di più la sua diffusione fino a oggi. Chiunque voglia testimoniare idee di pace e libertà, avrà sempre quell’emblema cui fare riferimento.

Fonte: www.wired.it

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