Home»Tecno»Chiuso Library.nu: addio ebook pirata

Philip Di Salvo

Library.nu non è più accessibile e la sua collezione di 400mila ebook piratati è stata messa offline. L’operazione è avvenuta martedì, in seguito all’azione congiunta di diverse case editrici internazionali e le relative associazioni di rappresentanza, cui si è unita anche l’ Associazione italiana editori insieme a giganti del libro come  HarperCollins,  Oxford University Press e  Macmillan. L’ingiunzione è partita da un tribunale di Monaco contro due siti,  Library.nu e il connesso  iFile.it. La libreria illegale è accusata di aver messo a disposizione migliaia di link a file pdf contenenti ebook coperti da copyright, liberamente scaricabili attraverso iFile.it. L’ordine è partito dopo 7 mesi di indagine privata gestita dalla tedesca  Börsenverein des Deutschen Buchhandels e la  International Publishers Association.  

Library.nu raccoglieva opere di narrativa e libri di testo, 4mila dei quali erano italiani. Si calcola che il sito, da quando è stato messo online nel dicembre del 2010, abbia generato  8 milioni di euro grazie ai banner pubblicitari e gli accessi premium, una formula che ricorda quella di Megaupload a sua volta chiuso con l’accusa di aver reso disponibili contenuti coperti da diritto d’autore. Un giro di affari completamente generato dalla diffusione di materiali coperto da copyright. Stando a quanto  dichiarato dalla  Aie i file depositati su iFile.it saranno progressivamente cancellati.  “L’industria internazionale del libro ha dimostrato che continua a resistere contro la criminalità organizzata che attenta al copyright. Non tollereremo scrocconi che realizzano profitti ingiustificati, privando gli autori e gli editori di quanto loro dovuto. Questo è un passo importante verso un commercio più trasparente, onesto e leale dei contenuti digitali in Internet” è stato il perentorio commento di  Jens Bammel, Segretario Generale dell’associazione internazionale degli editori.  

Secondo l’Huffington Post,  Library.nu avrebbe avuto la sua base in Ucraina, ma il suo dominio sarebbe stato registrato nell’isola di Niue nel Pacifico. Un portavoce di iFile.it, rimasto anonimo, avrebbe inoltre dichiarato l’estraneità della piattaforma di filehosting con Library.nu. Secondo l’accusa, al contrario, i due siti sarebbero stati strutturalmente connessi per offrire un servizio congiunto di ricerca e download. L’indagine sarebbe inoltre arrivata a una svolta grazie a una leggerezza dei proprietari dei domini. Library.nu offriva la possibilità di effettuare donazioni tramite  PayPal il quale inviava agli utenti la ricevuta recante il vero nome degli intestatari dell’account sul servizio di money transfer in Rete,  Fidel Nunez e  Irina Ivanova, gli stessi nominativi in possesso della  Irish Companies Registration Office presso la quale era stata registrata l’azienda che gestiva iFile.it. E la connessione è stata immediata.

Fonte: www.wired.it

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