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Perché l'eGov non decolla

Martina Pennisi

Primi in Europa con il 100% dei servizi pubblici di base disponibili online. A metterci sul gradino più alto del podio, seconda la Germania con il 90%, i  dati della Commissione europea che fanno riferimento al completare in Rete un serie di operazioni. Dodici, nello specifico, quelle prese in considerazione, fra le quali figurano – per esempio – l’immatricolazione degli autoveicoli, le dichiarazioni indirizzate alla Polizia, l’accesso ai certificati e le iscrizioni nel settore istruzione, aspetto sul quale interviene ulteriormente il pacchetto Semplificazioni di recente approvazione dal governo Monti.

Agli occhi comunitari svettiamo dunque per una gestione digitale asciutta e libera da pratiche tradizionalmente dispendiose in termini di tempo e carta, risultato che rende ancor più ingombranti i  4 italiani su 10 che, secondo Eurostat, Internet non l’hanno mai usata e di cotanta digitalizzazione non se ne fanno niente. Ma questa è un’altra storia, per rendersi conto in maniera specifica delle possibilità offerte agli altri 6 si deve far riferimento ai dati Istat sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle amministrazioni pubbliche locali.

Prendendo in considerazione i portali attivi, presenti nella quasi totalità delle amministrazioni in esame, i dati Istat dicono come solo il 7,3% dei Comuni (59% delle Regioni e 13,7% delle Province)  permetta di avviare e concludere online l’intero iter per il servizio richiesto e il 14,9% (86,4% delle Regioni e 49% delle Province) consenta l’inoltro di modulistica online. Sono messi meglio nei servizi non interattivi: il 67,6% ha un’area per il download di modulistica (100% Regioni e 95% Province) e l’89,7% mette a disposizione informazioni (100% sia Regioni, sia Province). L’ambita possibilità di pagare online è cosa di non più del 13% delle amministrazioni locali. Irrisoria, inoltre, la percentuale (2,4%) delle realtà con applicazioni per raccogliere, archiviare e analizzare i dati ottenuti.

Che i servizi online a livello centrale siano garantiti è una buona notizia, ma l’eGovernment passa anche e soprattutto per le amministrazioni locali. E, se ci si stupisce che il 40 per cento degli italiani non abbia un accesso alla Rete, ci si dovrebbe anche rendere conto che l’ offerta digitale di realtà come i Comuni è davvero povera.

Fonte: www.wired.it

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