Home»Articoli»Un augurio di consapevolezza planetaria

“Esistono parole che non corrispondono a niente. Per esempio, io sono indiano. Ora, supponiamo che sia prigioniero di guerra in Pakistan, e i pakistani mi dicano: «Bene, oggi  ti porteremo alla frontiera, per farti dare un’occhiata al tuo paese». 
Così, mi portano alla frontiera, io guardo al di là del confine e penso: «Oh, il mio paese, il mio magnifico paese. Vedo dei villaggi, degli alberi, delle colline. Questo è il mio paese natale!». 
Dopo un pò una delle guardie mi dice: «Scusa, abbiamo fatto un errore. Dobbiamo spostarci di altre dieci miglia». A cosa stavo reagendo io? A niente. Mi concentravo su una sola parola: India. Ma gli alberi non sono l’India: gli alberi sono alberi.
In effetti non esistono confini né frontiere: sono stati posti in essere dalla mente umana, per lo più da politici avidi e stupidi. Il mio paese, una volta, era uno solo. Adesso sono diventati quattro. Se non stiamo attenti potrebbero diventare sei.
Allora avremmo sei bandiere, sei eserciti. Per questo non mi vedrete mai fare il saluto a una bandiera. Io aborrisco tutte le bandiere nazionali perché sono idoli. A cosa facciamo il saluto? Io saluto l’umanità, non una bandiera circondata da un esercito. 
Le bandiere sono nella testa della gente”.
Anthony De Mello
(Tratto da: “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”, Piemme)

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • NONVIOLENZA
  • ABOUT
  • CONTACT