Home»Articoli»Perché andiamo su Internet? Solo per passare il tempo
Internet

Lo dice uno studio americano: altro che cambiare il mondo, al meglio, navighiamo senza uno scopo. Ma quanto di questo vagare si rivela effettivamente inutile?

Philip Di Salvo

La ricerca, condotta dal Pew Research Center’s Internet & American Life, ha coinvolto tra il 25 luglio e il 26 agosto 2011 2.260 adulti americani che utilizzano la Rete ogni giorno. I risultati mostrano come il 53% degli intervistati tra i 18 e i 29 anni naviga in Rete quotidianamente, ma senza una ragione particolare, se non per divertimento o per passare il tempo. L’ 81% del campione complessivo ha inoltre ammesso di aver surfato in Rete con queste stesse finalità.

Il dato non si discosta di molto se si guarda agli adulti. Tra di loro il 58% perde tempo in Rete mentre il 74% degli adulti connessi farebbe la stessa cosa regolarmente. I dati sono ben più alti rispetto al precedente studio della stessa organizzazione, risalente al 2006, che registrava solo un 45% di naviganti perditempo. Secondo il centro studi l’incremento del dato è dovuto alla maggiore diffusione delle connessioni a banda larga, dei social network e dei video online, veri e propri inviti a impegnare il proprio tempo.

Lee Raine, che ha condotto lo studio, ha dichiarato: “Questi risultati sono il segno di come Internet si sia intrecciato ai ritmi di vita delle persone”, penetrando nelle dinamiche quotidiane a tal punto da diventare un competitor di altre attività ludiche quotidiane. Lo studio qui però si ferma, non analizzando quali siano le reali attività intraprese in Rete dagli intervistati. Resta quindi la domanda: quanto di questo tempo perso è in realtà diventa produttivo come un brain storming?

Fonte: www.wired.it

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