Home»Ecologia»Investimenti green, 7mila miliardi di dollari nei prossimi vent’anni
Green Economy

A confermarlo l’ultimo report sul mercato delle energie rinnovabili firmato da Bloomberg: Italia in pole position con un +136% registrato nel 2010.

Simone Cosimi

Nonostante la crisi, un futuro roseo (anzi, verdissimo) sembra aspettare il mondo. Italia compresa. Tra l’anno che va chiudendosi e il 2035, nell’arco del prossimo ventennio, verranno investiti fra tutti i paesi del pianeta qualcosa come 7mila miliardi di dollari in energie rinnovabili. Il nostro Paese, un po’ a sorpresa, è in pole position. D’altronde il 2010, anche in questo caso in barba ai preoccupanti baratri dell’economia planetaria, ha fatto registrare un clamoroso + 136% del settore. E la crescita non sembra volersi interrompere.

Una ventata d’ottimismo ambientale racchiusa nell’ultimo report di Bloomberg New Energy Finance che inquadra i prossimi due decenni come quelli della svolta nell’ambito delle rinnovabili. Si balzerà infatti dai 195 miliardi di dollari investiti nel 2010 ai 395 previsti per il 2020. Fino ai 460 miliardi del 2030, anno che sembra lontanissimo ma che per i cicli economici è dietro l’angolo. In totale, dunque, 7mila miliardi di dollari di nuovi capitali iniettati nel sistema. Cifra quasi inconcepibile che avrebbe la possibilità, da sola, di dare una spinta determinante alla nuova era finanziaria che dovrà per forza di cose sbocciare dalle macerie dell’ultima, devastante crisi economica.

Le fonti rinnovabili, in conseguenza di questi fortissimi investimenti, passeranno dall’attuale 12,6% della produzione di energia primaria totale nel mondo al 15,7 nel 2030. Una volta tanto, dunque, l’Italia non rimarrà a guardare. Anzi, non lo è rimasta fino ad ora, visto che da qualche anno sta giocando un ruolo importante. Aziende agricole, imprese agroalimentari e amministrazioni locali sembrano infatti aver colto le potenzialità della green economy e, sempre secondo il rapporto firmato Bloomberg, si stanno lanciando nel comparto con convinzione. Nel 2010 eravamo al quarto posto nel mondo, dopo Cina, Germania e Stati Uniti, per investimenti in fonti rinnovabili di energia, con un picco del 136% rispetto al 2009. Numeri sostanziosi, che rischiano di mutare non poco la percezione che gli italiani hanno di sé stessi e del futuro che li aspetta.

Sole, scarti d’allevamento, trasformazione agroalimentare, cura del verde, raccolta differenziata e riciclo, colture energetiche: quel sogno verde che tanti economisti disegnano da anni in libri, film e dibattiti, visti da alcuni con piglio disincantato, sembra dunque aver iniziato a esplodere, nonostante il periodo e un know how necessario di un certo livello. Un appuntamento che potrà confermare la tendenza e farà il punto della situazione è senz’altro BioEnergy Italy, il salone delle fonti rinnovabili in programma il prossimo marzo a Cremona: cosa serve, quanto costa e a chi conviene iniziare a produrre energia pulita. Non c’è scampo: il verde è il colore del futuro.

Fonte dei dati: elaborazione Osservatorio Agri & Food CremonaFiere su dati Bloomberg New Energy Finance

Fonte: www.wired.it

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