Home»Ecologia»Il bilancio di tutte le sue leggi. Obama come Bush e peggio di Bush per l’ambiente
Obama e Bush

Dagli Usa arriva la, diciamo, pagella ambientale del presidente Obama, l’imperatore d’Occidente o almeno il direttore dell’orchestra di cui fanno parte l’Italia e l’Europa: al momento della sua elezione, nel 2008, si osava perfino sperare che l’ambiente sarebbe stato finalmente messo al centro della politica. E’ tempo di cominciare a tirare le somme, e non è andata affatto così.

Quante speranze verdi si erano riposte in Obama. Sembrava facile fare meglio di Bush, un tizio convinto che per eliminare il flagello degli incendi boschivi bastasse eliminare i boschi. Sembrava facile: ma Obama non l’ha fatto.

L’associazione Center for Progressive Reform ha analizzato le leggi dell’amministrazione Obama in materia di salute, sicurezza e ambiente. Il risultato è che poco o niente è cambiato dall’era di Bush: e semmai è cambiato in peggio.

Le speranze verdi riposte in Obama già si erano appannate con il flop della conferenza di Copenhagen (se gli Usa avessero sottoscritto il Protocollo di Kyoto, se gli Usa avessero dato un taglio alle loro emissioni di gas serra…), e poi con le garanzie federali concesse ai piani per costruire centrali nucleari. Per non parlare della grana ambientale legata alle sabbie bituminose.

Però queste sono solo le grandi questioni che si vedono da lontano. Il Center for Progressive Reform ha tenuto conto di tutti i minimi dettagli, di tutte le piccole e grandi questioni di esclusivo interesse internazionale che non trovano nè eco nè interesse fuori dai confini Usa.

Lo ha fatto analizzando l’attività dell’Oira (White House Office of Information and Regulatory Affairs), un oscuro ma potente ufficio che effettua a porte chiuse l’ultima revisione del lavoro svolto dalle agenzie governative.

Risultato. Ai tempi di Bush, l’Oira ha occupato il 36% del suo tempo in incontri con le lobby industriali a proposito di legislazione ambientale e ha ammorbidito l’84% delle disposizioni uscite dall’Epa, l’agenzia per la protezione dell’ambiente.

Durante questi tre anni di Obama, l’Oira ha discusso di legislazione ambientale con i lobbisti per il 51% del suo tempo e ha ammorbidito l’85% delle disposizioni dell’Epa.

Ok, la necessità del compromesso, la maggioranza repubblicana alla Camera… Però Obama ha vinto le elezioni dicendo Yes, we can. Adesso governa dicendo che non si può.

Il rapporto del Center for Progressive Reform dietro le porte chiuse della Casa Bianca. 

Sul Guardian un rapporto sottolinea le promesse ambientali non mantenute da Obama.

Fonte: http://blogeko.iljournal.it

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