Home»Foto»Google: come fare la ricerca perfetta
Google ricerca

Ecco qualche strumento utile per raffinare le vostre ricerche. E trovare tutte le risposte, compresa quella alla domanda fondamentale sulla vita.

Silvio Gulizia

Google non è un essere umano, quindi non sognatevi (per ora) di porgli domande. C’è modo e modo di chiedere le cose a Google e per ottenere il massimo dalle proprie ricerche è bene tenere a mente qualche suggerimento. Hack College, partendo dal fatto che tre studenti su quattro non eseguono ricerche corrette su Google, ha pubblicato di recente un’infografica interessante: abbiamo preso spunto per chiederci come si fa la ricerca perfetta e provare e offrirvi qualche consiglio a riguardo. 

Partiamo col dire che per una ricerca perfetta occorre sapere quello che vogliamo trovare. Quindi se ci interessa un certo tipo di documento, è bene indicarne il tipo aggiungendo alla nostra ricerca filetype:pdf (o doc, jpg, insomma l’estensione del file). Se poi ci ricordiamo anche il nome o vogliamo che nel titolo delle pagine segnalate dalla nostra ricerca ci sia una parola esatta, possiamo indicarla con l’espressione  intitle:parola.

Per una ricerca con più variabili definite, possiamo sfruttare gli  operatori:  

“frase esatta” indica a Google di cercare la frase esatta posta fra virgolette e non le singole parole, sostituendo da qualche settimana la funzione in precedenza assegnata alla sintassi parola+parola;

verbatim attivando questa funzione dalla barra laterale sotto l’opzione “ più strumenti di ricerca”, è possibile avere il risultato “ puro” della ricerca non migliorato dall’uso di sinonimi, risultati simili e via dicendo;

~parola estende la ricerca ai sinonimi della parola indicata;

-parola esclude una parola dalla ricerca;

*parola è una wild card per indicare a Google di cercare il risultato che meglio si accoppia con la parola indicata;

parola-parola indica termini strettamente connessi, come per esempio baby-sitter;

$numero indica il valore di un prodotto;

OR aiuta a fare una doppia ricerca, restituendo i risultati della stessa ricerca con una parola o l’altra anziché quelli che soddisfano entrambi i termini;

site:nomedelsitosenzawww cerca solo all’interno di un sito.

Hackcollege consiglia anche la funzione anno..anno per indicare un tempo di ricerca: vale la pena tentare, ma in questo caso non si tratta di un operatore ufficiale e i risultati non sono sempre soddisfacenti. Nessun problema se non vi ricordare gli operatori: potete sempre usare  Google Advance Search.

Per ricerche approfondite è buona cosa prendere in considerazione  Google Scholar. Se Wikipedia per molti è in grado di sostituire l’enciclopedia (volendo c’è sempre la  Treccani on line), Google Scholar può rivelarsi un discreto sostituto della biblioteca. Questo strumento infatti consente di fare ricerche fra pubblicazioni scientifiche e accademiche  e citazioni sempre nello stesso ambito. In questo caso è molto utile il filtro  author:nomedellautore (che può anche essere messo fra virgolette così:  “nome autore”). 

Uno strumento da blogger, per vedere chi linka le vostre pagine, è  link:url.

Possiamo poi usare Google per una serie di funzioni, come convertire valuta ( numero valuta in valuta) o fare dei calcoli, cercare definizioni ( define:parola) vedere le previsioni del tempo o i valori di borsa: ecco  tutte le feature. Un’ottima guida non ufficiale per approfondire il tema delle ricerche su Google si trova su  Googleguide. 

Secondo la migliore tradizione nerd, se imparerete a usare bene Google sarete in grado anche di trovare la risposta alla  domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto. Se siete in difficoltà, potete sempre  chiedere a Google.

Fonte: www.wired.it

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