Home»Ecologia»DURBAN: DIRETTORE ESECUTIVO DI GREENPEACE ESPULSO DA CONFERENZA CLIMA
Kumi Naidoo - Direttore Esecutivo di Greenpeace International

DURBAN – Kumi Naidoo, Direttore Esecutivo di Greenpeace International, è stato fatto allontanare dall’edificio nel quale è in svolgimento la conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Durban, in Sud Africa. A Naidoo e ad altri 9 attivisti di Greenpeace è stato confiscato il badge di accesso e non potranno quindi rientrare nel Palazzo dei congressi per partecipare al resto della conferenza.

Questo pomeriggio Kumi Naidoo si è unito a una protesta nonviolenta all’interno del centro congressi, appena fuori della sala plenaria nella quale è in corso il segmento ministeriale della conferenza sul clima. Alla protesta hanno partecipato un centinaio di attivisti provenienti da tutto il mondo e rappresentanti di diversi gruppi della società civile, tra cui 350.org, Friends of the Earth e Avaaz. Tra i dimostranti era presente anche il Ministro dell’Ambiente delle isole Maldive, Dr. Mohaemmed Shareef, particolarmente preoccupato per gli effetti dei cambiamenti climatici visto che il suo paese è costituto da un arcipelago di isole che si alza di pochi metri sopra il livello del mare.

Prima di essere accompagnato fuori dal centro congressi, Naidoo ha dichiarato: «Siamo qui per sostenere i Paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici, la cui sopravvivenza non viene presa in considerazione da chi siede in quella sala conferenze. Siamo qui per chiedere ai Ministri di ascoltare le persone, non chi inquina. La delegazione degli Stati Uniti sta in questo momento pianificando a tavolino la scomparsa di Paesi membri delle Nazioni Unite dalla mappa del pianeta. Questo è semplicemente inaccettabile.»

Dopo essere stato allontanato Naidoo ha continuato: «È paradossale che, mentre la maggioranza dei cittadini del mondo chiede azioni urgenti per proteggere il clima e salvare vite umane, la delegazione degli Stati Uniti continui liberamente ad ostacolare ogni progresso delle trattative. Chiedo al popolo americano, per il quale oggi siamo qui, di domandarsi cosa farebbe se venisse a sapere che i potenti del mondo stanno complottando per cancellare gli Stati Uniti dalla carta geografica. Perché questo è esattamente il futuro che attende chi vive alle Maldive o in altre isole. La delegazione di Obama è in grado di far fallire questa conferenza solo con il sostegno di altri grandi inquinatori. Faccio un appello a quelle Nazioni affinchè riconsiderino la loro alleanza con la delegazione degli Stati Uniti, e pensino a quei Paesi che rischiano di scomparire.»

Fonte: www.greenpeace.org/italy

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