Home»Città possibile»Da Amburgo i 10 consigli per salvare l’ambiente
Energie Rinnovabili

Barbara Ciolli

Dal 1990 al 2010 ad Amburgo le emissioni di anidride carbonica sono state abbattute del 15% e si è arrivati a risparmiare 46 mila megawattora (Mgw) l’anno. Gli edifici pubblici e un buon numero di aziende private hanno adeguato gli impianti agli standard ambientali sollecitando i cittadini a comportamenti altrettanto virtuosi.

Nel 2011, per le celebrazioni di Capitale verde dell’Unione europea (Ue),la mobilitazione si è intensificata, con circa 200 iniziative all’insegna dell’ecologia e centinaia di idee verdi per abbattere le emissioni gas serra del 40% entro il 2020 e dell′80% entro il 2050, in linea con gli obiettivi del governo tedesco. A differenza della Germania, l’Italia è rimasta il fanalino di coda continentale per quel che concerne le politiche ambientali: secondo il rapporto di Legambiente relativo al 2010 è il terzo Stato europeo per emissioni dannose, cresciute anzi del 7% rispetto al 1990. Finora l’unica città italiana in lizza per il riconoscimento Ue è stata Torino, candidata a Capitale verde per il 2014 insieme con altre 18 aspiranti. 

Come e più del capoluogo piemontese, anche Amburgo è una realtà dalla forte vocazione industriale, tanto che nell’area del porto il 60% dell’anidride carbonica è prodotto dalle grandi fabbriche e il restante 40% da abitazioni, attività commerciali, piccole aziende e servizi.

Ecco le 10 buone pratiche più efficaci, intelligenti e di semplice applicazione suggerite da politici, impresari e residenti della città anseatica per far raggiungere velocemente anche a Torino e all’Italia intera i traguardi di Kyoto, che prevedevano un abbattimento dello smog pari al 5,2% fra il 2008 e il 2012 per i Paesi industrializzati.

1. Auto in garage, metro e bus gratuiti

Per spingere i cittadini a spostarsi con i mezzi pubblici, la società di trasporti che gestisce le linee della metropolitana e degli autobus di Amburgo  ha regalato più di 2.700 biglietti agli amici degli abbonati. In più, per incentivare l’uso delle piste ciclabili, il Comune ha aumentato il parco di biciclette pubbliche e proposto bike-tour in parchi naturali e aree protette.

L’iniziativa ha attratto 9.400 nuovi ciclisti in due settimane di promozione. Nei prossimi anni gli amministratori hanno inoltre programmato di installare 40 nuove stazioni per il noleggio delle due ruote e di potenziare il parco delle auto a idrogeno a disposizione dei privati e delle aziende.

2. Adotta un albero in città

Nel giugno scorso l’Autorità per lo sviluppo cittadino ha invitato gli abitanti a comprare nuovi alberi per le strade di Amburgo. Nei viali molte piante erano state abbattute perché malate o morte.

In quattro mesi, grazie alle donazioni arrivate da cittadini, associazioni e aziende, sono stati raccolti 300 mila euro. Ogni quercia, olmo o platano piantato è costato ai contribuenti 500 euro di contributo volontario, più 500 euro di spese comunali.

Tutti i 600 alberi adottati dai residenti sono stati inseriti in un catasto pubblico.

3. Formazione per i dipendenti pubblici

Ad Amburgo più di 200 mila lampadine sono state sostituite in oltre 400 edifici pubblici dove, in alcuni casi, sono stati installati anche impianti fotovoltaici ottenendo un risparmio annuo complessivo pari a 3,4 milioni di euro.

Tutti i dipendenti, inoltre, hanno frequentato corsi ambientali per imparare a evitare gli sprechi e preservare l’ambiente. Al termine del periodo di formazione i 500 lavoratori delle sedi amministrative dell’Autorità portuale (Hpa), per esempio, hanno proposto 150 idee per rendere eco-compatibili i loro ambienti di lavoro.

Negli ultimi anni sono stati investiti inoltre 18 milioni di euro per installare oltre 600 nuove caldaie a condensazione in sostituzione dei vecchi impianti.

4. Gli incentivi per il riciclo

Per rendere i cittadini più sensibili alle buone pratiche gli amministratori pubblici hanno lanciato diverse offensive. Con quella sul riciclo sono stati introdotti massicci incentivi per la raccolta differenziata.

Dal primo gennaio 2011, per esempio, la società di smaltimento dei rifiuti cittadini Srh ha attivato un sistema di tassazione flessibile in base alle tonnellate prodotte, che ha portato a sconti iniziali mensili del 70% e del 50%, in base al tipo di rifiuto.

5. Il fronte educativo

Centinaia di scolaresche e migliaia di cittadini sono stati invitati a visite didattiche, convegni e seminari organizzati nel 2011 su tematiche ambientaliste. Oltre 1.400 amburghesi hanno così partecipato ai dialoghi sull’ambiente per festeggiare il riconoscimento ottenuto dall’Ue. Più di 10 mila visitatori hanno visitato la fiera sul consumo sostenibile e, a settembre, la Lega giovanile per l’ambiente (Naju) ha riunito in un vertice 400 rappresentanti cittadini.

Per coinvolgere la comunità multietnica del nuovo quartiere ecologico di Wilhelmsburg, infine, gli organizzatori dell’Esposizione internazionale del 2013 (Iba Hamburg) hanno attivato un programma educativo composto da decine di incontri e corsi di formazione per gli immigrati e le categorie più svantaggiate della popolazione. Ad alcune lezioni ha presenziato anche la cancelliera Angela Merkel.

6. La clinica eco-friendly

La clinica universitaria di Amburgo è stata tra le prime strutture mediche in Europa ad avviare buone pratiche in corsia. Grazie alla rivoluzione del sistema di catering e al massiccio uso di biciclette nel villaggio ospedaliero sono state risparmiate 13 mila tonnellate di CO2 all’anno.

Al Centro medico-universitario di Amburgo-Eppendorf i pazienti hanno a disposizione una scelta di 22 piatti per il pranzo; mentre per colazione e cena è in vigore un servizio mobile a buffet che evita sprechi. Nel villaggio è stata anche aperta un’officina di riparazione per le biciclette del personale.

7. Un ambiente da campioni

Per spingere gli abitanti a contribuire all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica le società di servizi hanno mobilitato anche gli amanti delle competizioni. L’agenzia pubblica Hamea che è la maggiore fornitrice di energia nella città-Stato ha organizzato Klimathon 2011, una maratona a punti per premiare il miglior atleta climatico dell’anno.

Potevano partecipare tutti i cittadini sopra i 18 anni, meglio se facenti capo a squadre e associazioni sportive, collettivi rionali o gruppi familiari per un massimo di 10 atleti ciascuno.

I punteggi della maratona sui generis sono stati calcolati in base alle azioni ecologiche compiute dai membri di ogni team. Una doccia a risparmio energetico installata in casa, per esempio, faceva conquistare più punti rispetto alla sostituzione di decine di lampadine. Alla fine, migliore atleta climatica del 2011 si è rivelata essere una donna single.

8. Dancing eco-sostenibile

Ad Amburgo il risparmio energetico ha contagiato anche il divertimento. Nel corso dell’ultima estate la discoteca di tendenza allestita nella piazza del locale Municipio era a basso impatto ambientale. I 45 metri quadri della superficie del ‘Sustainable dancefloor’ venivano illuminati grazie all’energia sprigionata dai ragazzi in pista, senza sprechi né costi aggiuntivi.

9. Imprenditori green a Chicago e Dubai

In collaborazione con il Comune, la Camera di commercio di Amburgo ha lanciato svariate campagne di sensibilizzazione per gli iscritti. Oltre 800 imprenditori sono stati certificati partner ambientali, più di 300 si sono rivolti allo sportello di consulenza gratuito per avere indicazioni su come ridurre fino al 50% le spese con strategie intelligenti e impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Grazie alla collaborazione di esercenti e imprenditori nel 2010 ad Amburgo sono state risparmiate 720 mila tonnellate di Co2 per un totale di circa 16 milioni di costi aziendali tagliati alla radice.

Per promuovere ‘Amburgo Capitale verde’ e aggiornarsi sul business ambientale, inoltre, a giugno e dicembre una delegazione della Camera di Commercio è volata ai forum sulle nuove tecnologie ecosostenibili di Chicago e di Dubai.

10. Interscambio di idee verdi

Perché una città diventi sempre più ecologica è necessario che scambi idee e conoscenze con altri centri che si sono posti analoghi obiettivi. Per questo, per festeggiare il suo particolarissimo titolo europeo Amburgo ha inviato il suo Treno delle idee in 18 città europee fra le quali cui Oslo, Barcellona, Tallin e Vienna.

Tappa dopo tappa, i rappresentanti della Germania hanno proposto il loro modello di città del futuro raccogliendo in cambio i suggerimenti di altri Paesi europei. Costati ai contribuenti tedeschi 4 milioni di euro, a settembre i sette vagoni espositivi hanno terminato il tour nella città anseatica calamitando 70 mila visitatori (40 mila in più del previsto).

(Leggi gli altri reportage da Amburgo, città verde d’Europa: «Amburgo, verde überalles»,  «Se il recupero va in porto», «Il futuro abita qui»). 

Fonte: www.lettera43.it

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