Home»Articoli»Cinque innovazioni che, secondo IBM, cambieranno la nostra vita
Five in Five

Mauro Notarianni

Presentata la sesta edizione dei “Five in Five”, l’elenco delle innovazioni che, tra cinque anni, potrebbero cambiare il modo di vivere e lavorare. Potremo alimentare la nostra casa con l’energia creata da noi stessi, non avremo mai più bisogno di una password, la lettura del pensiero, il digital divide cesserà di esistere, la posta fino ad oggi indesiderata potrà diventare posta della massima importanza. Fantascienza o imminente realtà?

IBM ha presentato la sesta edizione dei “Five in Five”, l’elenco di cinque innovazioni che potrebbero cambiare il modo di vivere, lavorare e divertirsi di tutti nell’arco dei prossimi cinque anni. I Five in Five si basano su tendenze sociali e di mercato, così come su tecnologie emergenti che possono rendere queste trasformazioni realizzabili. Ecco le cinque tecnologie che, secondo IBM, influenzeranno il futuro: 

Alimentare la nostra casa con l’energia creata da noi stessi

Qualsiasi cosa che si muove o produce calore ha il potenziale di creare energia che può essere “catturata”. Camminare. Fare jogging. Andare in bicicletta. Il calore proveniente dal nostro computer. Perfino l’acqua che scorre attraverso le tubature. I progressi tecnologici relativi alle energie rinnovabili consentiranno ai singoli individui di raccogliere questa energia cinetica, che ora viene sprecata, e di utilizzarla per contribuire ad alimentare case, luoghi di lavoro e città. Immaginate di collegare piccoli dispositivi ai raggi delle ruote della bicicletta che ricaricano le batterie mentre pedalate; avrete la soddisfazione non solo di arrivare dove desiderate, ma di fornire allo stesso tempo parte dell’energia necessaria per illuminare la vostra casa. L’energia creata si presenta in tutte le forme e può derivare da qualsiasi cosa ci circonda. Alcuni scienziati in Irlanda stanno cercando il modo di comprendere e ridurre l’impatto ambientale della conversione dell’energia delle onde oceaniche in elettricità. 

Non avremo mai più bisogno di una password

La nostra struttura biologica è la chiave della nostra identità individuale e presto diventerà la chiave per salvaguardarla. Non ci sarà più bisogno di creare, tenere traccia o ricordare diverse password per i vari login. Immaginate di potervi recare a un bancomat per ritirare denaro in tutta sicurezza, pronunciando semplicemente il vostro nome o guardando in un minuscolo sensore in grado di riconoscere i modelli esclusivi della retina dell’occhio. Oppure nello stesso modo, poter controllare il saldo del conto corrente sul vostro telefono cellulare o sul tablet. Ogni persona ha un’identità biologica unica e dietro a tutto ciò ci sono dati. I dati biometrici – definizioni facciali, scansione della retina e file vocali – saranno combinati tramite software per costruire la propria password online unica del DNA. Con la biometrica denominata “multi-fattore”, sistemi più intelligenti potranno aggregare queste informazioni in tempo reale per assicurare che, quando qualcuno tenta di accedere ai vostri dati, corrispondano al vostro profilo biometrico unico e autentico. Come sempre, si potrà scegliere di inserire o escludere qualsiasi informazione si decida di fornire. 

La lettura del pensiero non sarà più fantascienza

Da Houdini a Skywalker e a X-Men, la lettura del pensiero è da decenni un’utopia per gli appassionati di fantascienza, ma il loro desiderio potrebbe presto avverarsi. Gli scienziati stanno conducendo ricerche su come collegare il cervello a dispositivi, quali computer o smart phone. Basta solo pensare di chiamare qualcuno e la chiamata viene effettuata. Oppure è possibile controllare il cursore su uno schermo del computer solo pensando a dove si desidera spostarlo. Gli scienziati nel campo della bioinformatica hanno progettato cuffie con sensori avanzati per leggere l’attività elettrica del cervello, in grado di riconoscere espressioni facciali, eccitazione, livelli di concentrazione e pensieri di una persona senza che si compia fisicamente alcuna azione. Entro cinque anni, inizieremo a vedere le prime applicazioni di questa tecnologia nel settore dei giochi e dell’intrattenimento. Inoltre, i medici potrebbero usare questa tecnologia per testare i modelli cerebrali, e magari anche come aiuto nella riabilitazione post-ictus e nella comprensione di disturbi della funzione cerebrale, come l’autismo. 

Il digital divide cesserà di esistere

Nella nostra società globale, la crescita e la ricchezza delle economie sono sempre più determinate dal livello di accesso alle informazioni. E tra cinque anni il divario tra chi possiede e chi non possiede le informazioni si restringerà notevolmente, grazie ai progressi nella tecnologia mobile. Oggi il mondo conta 7 miliardi di abitanti. Tra cinque anni ci saranno 5,6 miliardi di dispositivi mobili venduti, il che significa che l’80% della popolazione globale attuale possederà un dispositivo mobile. Man mano che diventerà più economico possedere un telefono cellulare, le persone senza un grande potere d’acquisto potranno fare molto più di quanto possano fare oggi. In India, utilizzando la tecnologia vocale e i dispositivi mobili, IBM ha consentito agli abitanti analfabeti di villaggi rurali di far circolare le informazioni attraverso messaggi registrati sui loro telefoni. Con accesso a informazioni prima inesistenti, gli abitanti dei villaggi hanno potuto controllare i bollettini meteorologici per decidere quando concimare le colture, sapere quando i medici sarebbero arrivati in città e trovare i prezzi migliori per i loro raccolti o le loro merci. Sempre più comunità potranno usare la tecnologia mobile per avere accesso a informazioni essenziali e servire meglio le persone con nuove soluzioni e modelli di business, quali mobile commerce e assistenza sanitaria remota. 

La posta indesiderata diventa importante

La posta fino ad oggi indesiderata potrebbe diventare posta della massima importanza. Pensiamo a quante volte siamo sommersi da pubblicità che consideriamo irrilevanti o indesiderate. Presto potrebbe non essere più così. Tra cinque anni, le pubblicità non richieste potrebbero apparire così personalizzate e pertinenti da far scomparire lo spam. Allo stesso tempo, i filtri anti-spam saranno così precisi che non saremo più disturbati da indesiderate presentazioni di prodotti. Immaginate che i biglietti per la vostra band preferita siano tenuti da parte per voi nel momento in cui si rendono disponibili, e proprio per quell’unica sera della settimana che avete libera in agenda. Attraverso avvisi inviati direttamente a voi, potrete acquistare i biglietti all’istante dal vostro dispositivo mobile. Oppure immaginate di essere avvertiti che una tempesta di neve sta per abbattersi sui vostri piani di viaggio e che dovreste cambiare l’itinerario del vostro volo. IBM sta sviluppando una tecnologia che usa la business analytics in tempo reale per comprendere e integrare i dati provenienti da tutti gli aspetti della vostra vita, come social network e preferenze online, per presentare e raccomandare informazioni utili soltanto per voi. Dalle notizie, allo sport, alla politica, sarà possibile affidarsi a una tecnologia che saprà che cosa volete, in modo che possiate decidere che cosa fare.

Fonte: www.macitynet.it

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