Home»Foto»Vaccinazioni e autismo: un legame sempre più intenso
vaccino

Attilio Speciani (*)

Ci sono studi che analizzano gli effetti di una vaccinazione valutando quello che succede nei giorni immediatamente successivi alla vaccinazione. Con qualche disagio che nasce dalla decisione di limitare la lettura dei danni ai pochi giorni successivi senza tenere conto dei possibili danni a lunga distanza.

Abbiamo discusso a lungo di come alcuni lavori scientifici abbiano eliminato il problema degli effetti neurologici dovuti alla vaccinazione escludendo dal lavoro i bambini che non riuscivano a svolgere una prova che richiedesse integrità neurologica. Come se per valutare i possibili danni intestinali di un farmaco venissero esclusi dal lavoro tutti quelli che hanno avuto mal di pancia…

Altri lavori invece analizzano il fatto che dal momento della introduzione di un vaccino nella popolazione, una determinata malattia ha modificato il suo stato e la sua prevalenza. Lo si fa per capire se la vaccinazione ha successo, si deve poterlo fare anche per capire se una qualche malattia è correlata con l’introduzione di quella particolare vaccinazione. 

Nel suo articolo pubblicato da pochi giorni su Medical Hypotheses l’autore ha evidenziato che in corrispondenza della prima introduzione del vaccino coniugato per l’Haemophilus influenzae nel 1988 si è assistito ad un incremento del numero di casi di autismo nella popolazione. Il ricercatore potrebbe dire che l’aumento potrebbe dipendere da infiniti fattori, indipendenti dalla somministrazione vaccinale, ma quando la stessa cosa avviene in altre nazioni come la Danimarca ed Israele in cui l’introduzione vaccinale si è verificata alcuni anni dopo e che hanno manifestato lo stesso tipo di incremento di casi spostato avanti di qualche anno, ecco che il sospetto inizia a diventare più consistente (Richmand JB Med Hypotheses. 2011 Oct 10. [Epub ahead of print]).

L’autore si spinge oltre definendo le possibili modalità di condiszionamento neurologico e leggendo un rafforzamento di questo effetto dovuto a eventi come l’anticipazione dell’età di vaccinazione e l’uso di un vaccino di diversa potenza.

Come ribadiamo spesso noi non siamo in assoluto contro le vaccinazioni. Alcune anzi hanno davvero modificato il decorso di alcune malattie. Ci opponiamo però al silenzio che spesso avvolge gli eventi avversi o l’inefficacia di alcune forme vaccinali. Ogni persona ha diritto ad essere informata sulle proprie condizioni e sui possibili effetti delle cure cui si sottopone. Per le vaccinazioni a maggior ragione vista la obbligatorietà di molte di esse e visto il target delle vaccinazioni, spesso bambini che meritano cura ed attenzione ben più elevata di quella che a volte viene loro riconosciuta.

 (*) Allergologo e Immunologo Clinico

Fonte: www.eurosalus.com

 

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