Home»Ecologia»Agricoltura biologica»Maledetta ignoranza
Copertoni bruciati
Copertoni bruciati

Matteo Della Torre

Chi mai ci salverà dall’ignoranza? Perché l’ignoranza produce molti più danni e fa più male della cattiveria. 

Oggi voglio manifestare tutta la mia indignazione raccontando un episodio che mi ha fatto letteralmente infuriare. 

Degli agricoltori, che non è esagerato definire criminali, in una campagna non distante dal centro abitato di San Ferdinando di Puglia, hanno incendiato molte centinaia di metri di tubo di plastica nero in PVC per l’irrigazione, ammorbando l’ambiente circostante per diversi chilometri quadrati di fumi neri carichi di diossina, uno dei più potenti cancerogeni conosciuti dall’uomo. 

La consuetudine incivile, ottusa e criminale di sbarazzarsi col fuoco dei tubi di irrigazione, dei sacchi di concime, dei flaconi di plastica dei pesticidi anziché portarli al riciclo, come previsto dalla legge, è così diffusa sul nostro territorio da non meritare il benché minimo controllo da parte delle autorità e delle forze dell’ordine. E’ molto frequente per il cittadino comune osservare in campagna simili roghi di tubi di plastica ad uso agricolo o di pneumatici usati. 

Questi roghi con le loro colonne di fumo denso e nero si accendo e si spengono nella più totale indifferenza delle autorità preposte al controllo. Gli agricoltori che attivano questi piccoli inceneritori illegali lo fanno sapendo con certezza di restare impuniti. E agiscono a cuor leggero, nella loro beata ignoranza. Mi è capitato di ascoltare un agricoltore affermare che la plastica è sostanza organica. Va da sè che per questo agricoltore bruciare della plastica e intossicare l’ambiente  con la diossina equivale a bruciare legna di caminetto. Ecco uno dei tanti modi in cui l’ignoranza può fare più danni della cattiveria.

Ma in quale landa sperduta di trogloditi sono vissute fino ad ora queste persone per non sapere – dopo l’Agente Orange sparso in Vietnam dall’esercito degli Stati Uniti, dopo la diossina di Seveso e dopo che la nostra discarica comunale, sempre fumante per decenni, ha sparso diossina seminando cancro – che bruciare la plastica PVC produce diossina venefica per se stessi e per gli altri? Da dove traggono le loro informazioni? Da Emilio Fede, da Bruno Vespa, da Maria de Filippi?

Scrivo questa riflessione-sfogo mentre ho ancora il fetore della plastica bruciata nelle narici, e subito dopo aver scattato le foto che vedete, a testimonianza provata di quanto affermo. 

Una domanda alle Autorità comunali. Qual’è il controllo che il comune, la guardia campestre, i vigili urbani e i carabinieri esercitano sul territorio? Cosa si sta facendo per prevenire questi roghi che producono un elevato inquinamento del territorio e delle colture agricole?

Perché la cura dell’ignoranza puó avvenire solo col tempo, mentre i reati contro l’ambiente vanno perseguiti subito. E con severità.

ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK

ISCRIVITI AL GRUPPO SU TELEGRAM

SEGUICI SU TWITTER @uomoplanetario

eBook

2 Responses to "Maledetta ignoranza"

  1. Matteo Della Torre   19 giugno 2016 at 15:20

    Gianni, condivido e sottoscrivo ogni parola da te scritta.

  2. Gianni Scavarda   19 giugno 2016 at 12:03

    Sono assolutamente con te Matteo, sono anni che “spreco inutilmente il mio tempo dicendo le stesse cose” ! L’Italia?………un paese di sozzoni, non esiste un solo metro lineare delle nostre strade urbane suburbane provinciali statali e via discorrendo che non possa essere percorso a piedi muniti di un sacchetto della spazzatura da riempire velocemente con tutte le schifezze che si incontrano a bordo strada, sacchetti di plastica grandi e piccoli pacchetti di sigarette “vuoti” bottigliette di plastica e di vetro lattine di vario genere. Non c’è che dire le macchine degli italiani sono le più pulite al mondo, dentro e fuori, le strade che percorrono, invece un po meno dire !? Un ultima cosa, io ho viaggiato poco fuori dall’Italia, qualche volta in Francia una volta in Germania un altra in Olanda, provate ad andarci anche voi e noterete la differenza riguardo la pulizia e la cura dell’ambiente di quelle popolazioni e pensare che l’antica Roma li definiva barbari! Comunque senza volerci spingere oltre confine, basta andare in Alto Adige per trovare anche “QUI DA NOI?” quell’ordine, quella pulizia delle cose dell’ambiente che……. infondo sono di tutti …………o sbaglio!? E si, forse mi sbaglio, dimentico sempre un piccolo particolare, loro, gli Altoatesini non si sentono affatto Italiani e chissà ………forse hanno ragione loro!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • ECOLOGIA
  • LOCAL
  • ABOUT
  • CONTACT