Home»Diritti umani»Il vescovo imbraccia il fucile. Il Vangelo di pace rinnegato
Vescovo cattolico imbraccia il fucile

“Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?” (Lc 6, 39).

“Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”. (Matteo 5, 9).

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7 Responses to "Il vescovo imbraccia il fucile. Il Vangelo di pace rinnegato"

  1. Luca   17 dicembre 2012 at 01:02

    Non c’è nulla da aggredire, nulla da difendere.
    L’immagine, anche se quello non è un fucile Beretta, è autentica, e parla da sola: ritrae un cardinale che un po’ per celia, e un po’ per non morire, imbraccia un fucile da guerra. Non ho mai visto foto di Gandhi, o di Madre Teresa, mentre imbracciavano fucili da guerra con cui puoi spappolare un uomo.
    Grazie molte sulle delucidazioni su chi è il cardinale e chi è il fucile. Anche questo è indubbiamente spendersi per una causa. Tuttavia, quello che non è in discussione è l’impatto visivo della foto, che arriva prima di qualsiasi chiacchiera, ed è forte.
    Non sarebbe stata così forte nemmeno se invece del fucile il cardinale avesse avuto in mano un grosso dildo.
    Forse di questi tempi non ci si dovrebbe più stupire di nulla, di foto come queste, e soprattutto di vedere gente che spende il proprio tempo per togliere la merda con lo spazzolino dalle assi delle porcilaie.. gratis et amore dei. (?)

  2. Sara   11 settembre 2012 at 10:17

    Questo articolo è uscito nel luglio 2012 in Costa Rica:
    Il titolo: Il Banco del Vaticano e`il principale azionista di armi nel mondo!

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151841452723912&set=a.101777153911.91013.101748583911&type=1&ref=nf

  3. Giuseppe   6 marzo 2012 at 10:22

    Non ci si deve arrabbiare se il visitatore precedente cita un “Beretta”;
    fa semplicemente riferimento al fatto che la stessa foto stia spopolando nei social network con una velocità pazzesca e che, a calce della stessa, sia citata una partecipazione del vaticano nelle azioni della beretta.
    Di qui tutta la storia che riporto, chiarificatrice del fatto:

    Ennesima calunnia della propaganda anticlericale. Sta girando in internet una foto dove il cardinale polacco Józef Glemp prova un fucile da guerra Beretta rappresentando gli investimenti della banca vaticana IOR. Questa immagine, che sta riscuotendo l’ennesima indignazione di centinaia di caproni della rete è usata come “prova” che lo IOR (Istituto per per le Opere di Religone), chiamato erroneamente Banca Vaticana, sia il secondo azionista della fabbrica d’armi Beretta dopo Ugo Gussalli Beretta, scatenando così la rabbia collettiva, e cercando spudoratamente di mostrare la Santa Sede come un’organizzazione losca e temporale che, dietro il paravento del Vangelo, sarebbe pronta anche a sganciare bombe atomiche pur di far soldi ed avere potere.

    La foto è quella segnalata sopra

    Peccato che si tratta di una bufala colossale, smentita dalla stessa Beretta.

    La foto non è stata scattata neppure nella fabbrica Beretta e i personaggi della stessa sono russi, tranne il cardinale Józef Glemp che, in un suo ultimo viaggio dipomatico in Russia, era stato accidentalmente inviato in una caserma militare per far visita pastorale alla minoranza religiosa dei soldati cattolici. Nell’occasione, in un eccesso di euforia dei padroni di casa, gli è stato messo in mano questo fucile (scarico, e che manca persino del calcio) per una semplice foto bizzarra che, qualcuno potrà trovare infelice e qualche altro simpatica, non andava certo spregevolmente strumentalizzata come sensazionale biglietto di presentazione per una notizia del tutto menzognera.

    L’arma che impugna inoltre, non è una Beretta bensì il nuovo fucile Dragunov SVD chiamato simpaticamente negli ambienti militari russi “balalaika”, e si ispira al ESR americano XM2010 (Enhanced Sniper Rifle) conosciuto prima come M24. Questa foto quindi non è stata scattata in Italia. Ricordiamo che il cardinale Glemp, vecchio amico di Papa Giovanni Paolo II è forse il cardinale più importante in Polonia ed è odiato per il suo ruolo attivo contro il comunismo. Ecco, forse quest’ultimo particolare è la chiave di volta dell’intera vicenda. Ma non vogliamo essere cattivi, dunque sorvoliamo.

    Sentiamo, ad onore della verità, il dovere di soffermandoci invece sui contenuti.
    Abbiamo cercato di vederci chiaro e grazie al prezioso aiuto di Don Marco, parroco del Sacro Cuore in Gonnosfanadiga, docente di Antropologia Teologica nella Facoltà Teologica della Sardegna, Assistente Ecclesiastico dell’AGESCI – Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano di Ales- vi riportiamo il comunicato Ufficiale della stessa Fabbrica Armi Pietro Beretta (FAPB), che è perveuta al sacerdote grazie all’autorevole mediazione del prof. Carlo Tombola, coordinatore scientifico di OPAL (Osservatorio permanente sulle Armi Leggere).

    Puoi verificare il lavoro di Opal al sito http://www.opalbrescia.it e soprattutto gli annuari pubblicati sul tema armi leggere.

    ———————————————————————————-

    Comunicato ufficiale della FAPB (Fabbrica Armi Pietro Beretta):

    “In relazione a notizie diffuse nei giorni scorsi circa la composizione dell’azionariato di Beretta Holding, la società smentisce nella maniera più ferma che IOR o società ad esso riconducibilisiano parte della compagine degli azionisti della società stessa o di società da essa controllate. Beretta Holding, che controlla un gruppo di imprese principalmente attivo nel settore dello sport, caccia e tempo libero, è un’azienda di proprietà famigliare da 15 generazioni.”
    LUISA ACHINO
    Communication & P.R.
    Clothing, Accessories and Retail
    FABBRICA d’ARMI PIETRO BERETTA S.p.A.
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    Lo stesso Carlo Tombola coordinatore scientifico di OPAL (Osservatorio sulla produzione di armi leggere – Brescia) aggiunge: “E’ una notizia assolutamente destituita di fondamento”.

    La FAPB (Fabbrica Armi Pietro Beretta) ha unico azionista la Beretta Holding, La copia del verbale dell’ultima assemblea pubblica della Beretta Holding, tenutasi il 7.6.2011, nella parte che cita le quote presenti e con diritto di voto così si esprime:

    n° azioni % partecipazione

    UPIFRA S.A. 77.690.529 97,1132% delega a Monique Poncelet (moglie di Ugo Gussalli Beretta)

    Cadeo Pietro 760.489 0,9506% in proprio

    Lorenzo Moretti 412.219 0,5153% in proprio

    Luigi Moretti 358.230 0,4478% in proprio

    Aldo Allevi 12.000 1,24 in proprio

    TOTALI 79.233.467 99,0419%

    Per la composizione azionaria della UPIFRA S.A., che non ha sede in Italia:

    GUSSALLI Beretta UGO 49,86%

    PIETRO 17,25

    FRANCO 17,25

    CATTURICH Anna 7,52 (moglie di Piergiuseppe Beretta)

    BREDE DI CECINA INTERNATIONAL SA 6,92

    PONCELET Monique 1,24 (moglie di Ugo Gussalli Beretta)

    CONCLUSIONI

    La notizia era clamorosamente e totalmente falsa, eppure è bastato un nulla, è bastata la stupidità di una simile foto (e permettetecelo, di quelli che pure l’hanno condivisa), senza riferimenti, note allegate, fonti, perchè decine e decine di migliaia di persone la condividessero sulle proprie bacheche, con degli apprezzamenti verso il Vaticano, la Chiesa e il Papa tali da non poter essere riportati in nome della decenza. Siamo consapevoli che, una volta che i buoi sono usciti dal recinto, nessuno più li riprenderà. Una foto esaltante come quella mostratavi è molto più semplice, appagante, mediatica, visibile rispetto ad un documento dettagliato che mostri come stanno i fatti, come quello che state leggendo. Ma poichè siamo nell’era della banalità, della superficialità decadente e mistificante, la menzogna persisterà, e continuerà a diffondersi, perchè oggi, a vincere, è sempre chi la spara più grossa.
    Siamo davvero disgustati, nauseati, frustrati, affilitti da una campagna di tale odio, disinformazione, e si, di criminalità (perche di questo si tratta, di odio criminale e senza giustificazioni), che sta letteralmente distruggendo la dignità e l’immagine della Chiesa. Coloro che sono dietro la strategia di una simile campagna di odio anticlericale dovrebbero seriamente vergognarsi e, in ginoccio, chiedere perdono dinanzi al Sagrato di San Pietro perchè, anche come ci ricorda lo scrittore francese Georges Bernanos nel “Diario di un Curato di Campagna” :

    «La Chiesa dispone della gioia, di tutta la parte della gioia riservata a questo triste mondo. Quel che avete fatto contro di essa, l’avete fatto contro la gioia. V’impedisco forse di calcolare la processione degli equinozi o di disintegrare gli atomi? Ma a che vi servirebbe fabbricare la vita stessa, se avete perduto il senso della vita? Non avreste più che da farvi saltare le cervella davanti alla vostra sorte. Fabbricate vita finché volete. La cosa andrà bene finché la vostra industria e i vostri capitali vi permetteranno di fare del mondo una fiera, con meccanismi che girano a velocità vertiginose, nel fracasso dei bronzi e nell’esplosione dei fuochi d’artificio. Ma aspettate, aspettate il primo quarto d’ora di silenzio. Allora, la sentiranno la parola: non quella che hanno rifiutato, che diceva tranquillamente: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. Ma quella che sale dall’abisso: ” Io sono la strada chiusa per sempre, la strada senz’uscita, la menzogna e la perdizione».

    Andrea Marchi, redattore della pagina
    Fonte:
    https://www.facebook.com/notes/benedetto-xvi/il-vaticano-azionista-della-fabbrica-darmi-beretta-lennesima-vergognosa-bufala/296906597041361

  4. Matteo Della Torre   22 febbraio 2012 at 14:46

    Cosa c’entra la Beretta? Chi ha parlato di Beretta? Nella foto e nelle due righe di commento pubblicate su uomoplanetario.org non si parla affatto di fucili, mitragliatori, modelli o marche, ma solo del messaggio evangelico di pace. E poi la foto non è un falso. Non abbiamo l’abitudine di pubblicare dei falsi.

  5. Marco   22 febbraio 2012 at 14:28

    Mettiamo un po’ di ordine. Beretta holding SPA è controllata al 97,11% dalla UPIFRA SA, holding lussemburghese il cui acronimo sta per Ugo-Piero-Franco, i nomi cioè di Gussalli Beretta e dei figli.
    Gli altri azionisti sono Cadeo Pietro, Lorenzo Moretti, Luigi Moretti, Aldo Allevi, per un totale, compresa UPIFRA di 79.233.467 azioni – 99,0419%. Lo IOR pare non figurare tra gli azionisti.
    Il cardinale nella foto è Jozef Glemp, Polonia. L’arma che impugna non è una Beretta, bensì è il nuovo fucile Dragunov SVD, chiamato negli ambienti militari russi “balalaika”, che si ispira all’americano ESR XM2010 (Enhanced Sniper Rifle), conosciuto prima come M24. I volti nella foto, non sembrano quelli dei tipici italiani, ma piuttosto polacchi/russi. La presenza dell’ex Primate di Polonia, e di un’arma russa, farebbe presupporre che la foto non sia stata scattata in Italia. Si ignora cosa ci facesse il cardinale con un’arma in mano (una foto fuori dal suo contesto è di difficile interpretazione). Non risulta che, prima di essere messo a riposo, il card. Glemp abbia mai fatto parte della commissione cardinalizia di vigilanza dello IOR.
    In conclusione, ho motivo di ritenere che la notizia sia un fake!

  6. lochlomond   21 febbraio 2012 at 19:54

    Non mi pare nemmeno così evangelico trarre giudizi così tranchant da una sola foto! “Chiaro esempio di come la chiesa abbia smarrito la Via del Vangelo”..bum, anch’io, persona piuttosto pacifica direi, potrei essere fotografato vicino a carri armati e aerei…al museo. cosa scrivereste, “ecco il futuro Dittatore che passa in parata le Sue Truppe”?

  7. Linux   21 febbraio 2012 at 09:36

    Un’ immagine vale più di mille parole.
    Puoi dire il nome del vescovo e il motivo del perchè imbraccia il fucile? …

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