Home»World News»Europa»WikiLeaks: niente segreti finché non arrivano soldi
Julian Assange

Le tasche dell’organizzazione di Julian Assange si stanno svuotando. E quindi si chiede a gran voce la sospensione del blocco dei pagamenti tramite PayPal, Visa e MasterCard. Qualcuno ascolterà?

Se non arrivano i finanziamenti, l’organizzazione WikiLeaks non vedrà il 2012. Parola di Julian Assange. Secondo il nemico numero uno degli Usa (e non solo), il problema economico del sito di rivelazioni è dovuto al blocco, dallo scorso dicembre, dei pagamenti a loro favore tramite PayPal, Visa e MasterCard. Una strategia che dopo 10 mesi sembra aver funzionato, anche se non ha fermato la pubblicazione integrale dei 251mila cablogrammi delle ambasciate statunitensi in giro per il mondo. 

E quindi ora Assange punta i piedi: se il blocco non viene sollevato, dal sito non uscirà più neanche una riga, per quanto possa essere importante. Sarebbero 100mila i documenti riservati ancora in mano all’organizzazione, anche se il Guardian riporta qualche scetticismo, e la modesta cifra di cui avrebbero bisogno si aggirerebbe intorno ai 3,5 milioni di dollari. 

Sarebbe una questione di libertà, sottolinea il quotidiano inglese: perché con Visa, MasterCard e PayPal si possono finanziare il Ku Klux Klan o movimenti contro la lobby degli omosessuali e non WikiLeaks?

Fonte: www.wired.it

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