Home»Articoli»Maria Montessori, la maestra italiana degli Internet guru
Larry Page

Che cos’hanno in comune i due fondatori di Google, il creatore di Amazon e quello di Wikipedia? Un’insegnante molto speciale, nata nella provincia marchigiana un secolo e mezzo fa.

Se la scuola è il luogo in cui vengono educati gli uomini di domani, allora un modo semplice per capire come e quando funziona è andando a “scartabellare” tra i curricula di quelli che oggi hanno maggiore successo. Ci siamo concentrati sui tanti ceo della Silicon Valley, quelli che dettano le regole di Internet. La scoperta è stata sorprendente: hanno avuto tutti la stessa maestra italiana. O meglio, hanno frequentato scuole che si basano sul metodo educativo concepito dalla pedagogista Maria Montessori, nata a Chiaravalle (Ancona), vissuta tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del secolo scorso. 

Oggi le scuole Montessori sono 20mila in tutto il mondo. Gli alunni di successo che vi hanno studiato sono parecchi. “Non puoi capire Google se non sai che Larry e Sergey hanno studiato entrambi alla Montessori”, spiega Marissa Mayer, vicepresidente a Mountain View. Non solo i due fondatori di Big G, Will Wright ha detto di essersi ispirato al metodo Montessori nel concepire uno dei videogiochi di maggiore successo, The Sims. Anche Jimmi Wales (fondatore di Wikipedia) e Jeff Bezos (inventore di Amazon) hanno seguito questo tipo di educazione. Poi, uscendo dai confini delle nuove tecnologie, Katharine Graham (proprietaria e direttrice del Washington Post), George Clooney, il Nobel per la fisica 2001 Eric Allin Cornell, Woodrow Wilson, 28esimo presidente Usa, e tanti altri. 

Come mai il metodo Montessori, il cui successo risale al lontano 1913, è così attuale visto che ha cresciuto molti cervelli della Silicon Valley? Wired di settembre ha cercato di rispondere in un articolo firmato Stefano Pistolini. Due docenti universitari, Jeffry Dyer della Brigham Young University, Utah, e Hal Gregersen della Business School Insead, che si sono occupati del fenomeno che lega il successo degli attuali ceo al metodo della maestra di Chiaravalle, hanno scritto: “È certificabile che un gran numero di nuovi imprenditori escono dall’esperienza degli studi sul metodo Montessori, grazie al quale hanno imparato a isolare e a dar seguito al filo della propria curiosità, fino a farne un’efficiente creatività. Per parafrasare il famoso slogan Apple, questa è gente che non solo ha imparato presto a pensare in modo diverso, ma ha anche capito come agire in modo differente”. Per capire gli effetti questo tipo di educazione, l’ideale è ascoltare le parole di quanti ci sono passati attraverso. Sergey Brin lo definisce “un’educazione che ti permette di analizzare le sfide da affrontare e ti dà il senso di libertà indispensabile per vincerle”. Jeff Bezos, riguardo all’approccio all’apprendimento della Montessori, spiega: “il più delle volte finisci in un vicolo cieco, ma prima o poi uno di questi sentieri sfocerà in una luminosa autostrada”. 

Sergey Brin

In che cosa consiste questo metodo? Per capirlo, vi rimandiamo all’articolo su Wired, in edicola.

Di seguito vi anticipiamo cinque punti chiave dell’insegnamento della scuola montessoriana. 

IL METODO EDUCATIVO

Il pensiero-base di Maria Montessori identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l’amore), che l’adulto ha ormai compresso dentro di sé rendendole inattive: Montessori si propone di accentuare e canalizzare queste energie. 

LA LOTTA ALL’ANALFABETISMO

In Analfabetismo mondiale Maria Montessori sostiene l’assoluta importanza di far fronte a questo fenomeno: secondo lei il parlare senza saper leggere e scrivere equivale a essere tagliati fuori da qualsiasi relazione tra gli uomini. 

L’IMPORTANZA DEL MAESTRO

La dottrina Montessori non prevede una versione “homeschooling”, l’istruzione impartita in casa dai genitori. Solo un docente Montessori può amministrare i relativi principi e l’inserimento del bambino in un ambiente sociale è parte integrante di questa educazione. 

IL SUCCESSO DELLA SUA DOTTRINA

Una ricerca del London Times dimostra che non è una leggenda che chi esce da un’educazione Montessori abbia maggiori possibilità di successo nella vita. I “figli della Montessori” primeggiano nei test per attenzione, puntualità, reattività, spirito d’iniziativa, responsabilità, entusiasmo, capacità di adattamento. 

COSA DISTINGUE I MONTESSORIANI 

Interrogati su come rapportarsi con un bambino che gioca con l’altalena non permettendo di usarla agli altri, il 43% degli alunni Montessori (5 anni d’età) risponde che cercherebbe la via della persuasione. I non-Montessori farebbero lo stesso solo nel 18% dei casi. Gli altri passerebbero alle vie di fatto.

Fonte: www.wired.it

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