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Pubblica Illuminazione verso il Negawatt con i Led

Matteo Della Torre

“Qualcuno potrà dire che è più importante cambiare una lampadina in più che intercettare 5 milioni di euro di finanziamenti comunitari. Io sostengo il contrario, perché se fossi stato un sindaco che cambiava solo le lampadine mi sarei vergognato di aver svolto il mio mandato”. Questa è solo una delle tante perle uscite dalla bocca dell’ex sindaco di San Ferdinando di Puglia Salvatore Puttilli, che compare in un video sul web e, rigorosamente senza contraddittorio, prende a sparare insulsaggini da bar ad altezza d’uomo su vari temi come la raccolta differenziata, il verde pubblico e il risparmio energetico.

Quando sento frasi senza senso come quella riportata, alla mia mente affiorano i volti di Daniele Filizola, sindaco di Torraca, primo comune al mondo con pubblica illuminazione completamente a Led, Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano, Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano e molti altri volti di sindaci ed assessori di comuni virtuosi e, come in un sogno impossibile, mi viene voglia di fare a cambio con uno di questi sindaci giovani, preparati, virtuosi e lungimiranti. Ben presto, però, dal sogno torno alla realtà e mi dico che ogni città ha il sindaco che si merita.

Ad onor del vero, dopo nostre insistenti richieste, culminate con un video dal titolo “Luci fatue o luci a Led?”, pochi mesi prima del commissariamento, l’ex sindaco Puttilli si è degnato di sostituire i lumini ad incandescenza del cimitero comunale con dei lumini a Led, ma, al contempo, ha ignorato il cuore del problema della pubblica illuminazione. 

Infatti, i dati relativi alle spese energetiche del comune di San Ferdinando di Puglia ci dicono che per la pubblica illuminazione si spendono circa 200 mila euro all’anno. 

Non abbiamo più scuse per non contrastare questi spaventosi sprechi energetici ed affrontare le sfide del riscaldamento climatico. Oggi sappiamo che con opportuni interventi di ammodernamento degli impianti della pubblica illuminazione si risparmierebbe il 45% dell’energia attualmente erogata, pari a 90 mila euro. Un risparmio considerevole per la casse del nostro comune. Inoltre, si eliminerebbero i problemi e i rischi di folgorazione degli impianti di illuminazione e contemporaneamente di ridurrebbe del 90% l’inquinamento luminoso, per la gioia degli astrofili nostrani.

E allora perché non sostituiamo le vecchie, energivore ed obsolete lampade ai vapori mercurio e gli orrendi lampioni a palle che disperdono la luce arancione verso il cielo, dove non serve, con sistemi moderni di illuminazione a Led? 

I due fotomontaggi che abbiamo realizzato potrebbero ispirare i cittadini e i politici a rivedere il concetto di pubblica illuminazione ed aiutarli a vedere e desiderare una diversa realtà ecosostenibile che gestisce i propri consumi energetici in modo razionale a partire dal concetto di Negawatt, cioè la quantità di megawatt risparmiati con provvedimenti di riduzione degli sprechi e di risparmio energetico.

Pubblica Illuminazione verso il Negawatt con i Led

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One Response to "Pubblica Illuminazione verso il Negawatt con i Led?"

  1. lampadine led   10 aprile 2013 at 15:50

    sarebbe ora che tutti i comuni decidessero di attuare questo cambiamento, ne gioverebbe l’ambiente e le tasche

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