Home»Foto»Google plus apre a tutti, ma chi c’è davvero?
Google plus

Silvio Gulizia

La Facebook Developer Conference avrebbe dovuto essere l’evento di giornata, con l’annuncio delle nuove funzionalità del social network. Ieri però Google ha cercato di limitare i danni decidendo (finalmente) di aprire a tutti l’accesso a Google+, da dodici settimane in fase di test privato a inviti. Ora G+ è in fase beta, “ ancora all’inizio dello sviluppo”. 

Nel primo mese di vita, aveva raggiunto i 25 milioni di utenti. Poi però non si è saputo più nulla. Anzi, non poche polemiche ha generato l’operazione pulizia che aveva portato alla cancellazione di migliaia di profili con pseudonimi, costata un calo di traffico stimato nel 3%. Chi usa ancora Google+? Lo chiedeva TechCrunch pochi giorni fa citando uno studio di 89n secondo cui i post pubblici su G+ sarebbero calati del 41% nel corso dell’ultimo mese. Gli utenti sarebbero passati da una media di 0,68 post pubblici a testa al giorno a 0,40. 89n non ha i dati di Google, ma ha monitorato 7.280 utenti che hanno linkato il proprio Twitter a Plus tramite il servizio ManageFilter. L’avvento del nuovo pulsante +1, che permette di condividere direttamente su G+, potrebbe però cambiare le cose. Specie ora che un +1 fa salire un contenuto nelle ricerche su Google. 

All’inizio G+ era un social molto geek. Ora invece è sempre più simile a Facebook (che intanto si sta avvicinando sempre più al social network di BigG). Con la differenza che le cerchie hanno consentito fin dall’inizio di escludere dal proprio stream gli utenti noiosi. L’uso delle cerchie, per altro, limita di per sé i post pubblici. Chi c’è su Google Plus? Inizialmente era un covo di ingegneri, sviluppatori e designer. Poi gli studenti li hanno soppiantati e da soli sono ora più numerosi di quelli, secondo il report stilato ad agosto da Bime Analitics. Gli uomini, che su Facebook rappresentano il 40%, qui sono il 70%. Fra le comunità maggiormente attive ora ci sono anche manager e docenti. 

Inizialmente Bime aveva sottolineato come solo l’83% degli utenti di G+ fosse attivo, considerando come attivi quelli che hanno condiviso pubblicamente almeno una cosa. Di fatto escludendo chi (come il sottoscritto) utilizza le cerchie ogni volta che posta. In ogni caso, le stesse percentuali di utenti attivi le ha Twitter, ha notato All Geek. Mentre Cnet ha sottolineato giusto l’altro ieri che lo stesso Ceo di Google Larry Page non condivide pubblicamente da oltre un mese. 

E ieri Google ha annunciato altre novità. Due le principali: le ricerche all’interno di Plus e i videoritrovi, meglio noti come hangout, ora possibili anche tramite smartphone (Android da subito e a breve iOS). Videoritrovi che oggi possono essere usati per realizzare uno streaming pubblico, con l’opzione di registrare la trasmissione e condividere documenti via GDocs (con YouTube si poteva già trasmettere un video). Non tutto sarà subito attivo per tutti: in ogni caso prima di procedere occorre attivare le opzioni extra. Le altre novità di Hangout sono la condivisione dello schermo e Sketchpad, per disegnare a video. Ultima nota: l’ applicazione per smartphone ha cambiato nome agli huddle, i messaggi via Internet: ora si trovano alla voce Messenger.

Fonte: www.wired.it

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