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Casa passiva

Marco Mancini

La casa passiva è un’abitazione che non ha bisogno di riscaldamento “attivo” (o ne ha bisogno solo in piccola parte) che riguarda la combustione di gas, legna, o ricorso all’elettricità, ma mantiene il benessere termico grazie all’esposizione al sole, alle fonti rinnovabili e all’isolamento termico. Ma quanto ci costa?

Il costo di una casa passiva varia a seconda di diversi fattori (metratura, materiali, tecnica di costruzione, aggiunte volute dal cliente, ecc.), ma il costo medio non differisce più di tanto da quello di un’abitazione comune. Se infatti vogliamo costruire un’abitazione ex novo, il modo in cui la casa sarà costruita è molto simile sia nella tecnica attiva che in quella passiva. Ciò che cambia sono essenzialmente i materiali.

Una finestra a triplo vetro costerà di più di una normale a vetro singolo, mentre eventuali aggiunte come uno o più pannelli solari sul tetto faranno lievitare il prezzo. Per avere un’idea possiamo vedere l’ultimo modello realizzato da Excel Homes negli Stati Uniti, a Pasadena, denominato Craftsman Bongalow, costruito in legno e con la certificazione Energy Star, che in Italia dovrebbe corrispondere alla classe energetica A. Ebbene quest’abitazione di 72 metri quadrati è costata ai proprietari appena 100 mila dollari (nemmeno 70 mila euro), prezzi ben al di sotto del costo di mercato.

Questo però è un esempio estremo in quanto in Italia, oltre a costi più elevati, c’è da considerare che sono ben poche le abitazioni realizzate in legno, e così gli altri materiali possono far lievitare il prezzo. Per valutare un esempio più vicino a noi possiamo vedere l’Edition 111 di Wolf House, una casa passiva prefabbricata realizzata in Germania, ma esportabile anche in Italia, al costo di circa 150 mila euro per 111 metri quadrati. Come vedete anche qui il prezzo è molto basso, ma perché si tratta di case prefabbricate. E’ bene anche ricordare che questi prezzi non saranno ciò che sborserete perché al costo della casa bisognerà sempre aggiungere i costi delle pratiche burocratiche e le tasse, più ovviamente il costo del terreno.

In definitiva possiamo definire il costo della casa passiva di base non molto lontano da quello medio di un’abitazione tradizionale (rispetto ai costi di Milano risparmieremmo, ma rispetto a quelli di un paesino costerebbe di più). Il surplus di spesa ci verrebbe dagli impianti aggiuntivi che installeremo. Ma non si tratterà di un grosso esborso in quanto già gli impianti fotovoltaici e per il solare termico prevedono un incentivo statale. Inoltre il costo aggiuntivo verrà recuperato nell’arco di pochi anni dal risparmio sulla bolletta. Una bolletta energetica che, per quanto riguarda il riscaldamento, potrebbe persino non arrivare mai visto che almeno per l’80% non serve, ed il restante 20% può essere garantito con pellet, pompe di calore o con altre forme rinnovabili. Il sito passivhaustagung.de calcola in un risparmio talmente elevato che, in caso ricorso ad un impianto di riscaldamento tradizionale, le bollette potrebbero ridursi fino a 10-25 euro al mese.

Fonte: www.ecologiae.com

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