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Il micro eolico urbano a San Ferdinando di Puglia

Matteo Della Torre

Se c’è una qualità che manca alla maggioranza degli individui che vivacchiano nella nostra deprimente ed arretrata città è la capacità di guardare oltre gli angusti e mediocri recinti dello status quo e della rassicurante quotidianità fatta di certezze e di meschine aspirazioni.

Se, alla sera, un forestiero camminasse lungo le strade di San Ferdinando di Puglia, osserverebbe molte centinaia di persone, in maggioranza visibilmente obese, che vegetano per ore stravaccate sulle loro seggioline con sguardo catatonico e pensiero inebetito. Senza muoversi, senza parlare, senza pensare.  Un’impresa che se fosse animata dalla umana volontà farebbe invidia a qualsiasi buddista. Ed invece è subita, frutto di ignoranza e ristrettezza mentale inimmaginabili.

Per questa gente l’orizzonte dell’esistenza inizia e finisce all’angolo di casa e si è così adattata alla povertà ambientale che la circonda che, senza accorgersene, vive come in gabbia, come le galline in batteria. Una condizione di vita squallida e senza benessere, priva di palpiti, priva di ideali, priva di immaginazione.

E’ questa maggioranza di cittadini, dal movimento e dal pensiero atrofizzato, che ha condizionato negli anni la politica sanferdinandese selezionando una classe politica che fosse loro degna rappresentante. Molti nostri politici, da furbi camaleonti, hanno assecondato le aspirazioni più basse della popolazione a scopo di voto, precipitando la città in un gorgo di negatività senza fondo. Questi stessi politici oggi parlano, con malcelata malizia, di normalizzazione della proposta politica e di programmi “normali”.

Evidentemente la città di San Ferdinando di Puglia non ha bisogno di programmi “normali”, ossia mediocri riproduttori degli schemi vecchi e logori del passato, ma di programmi politici entusiasmanti e rivoluzionari, comunicati, magari, non con profluvi di parole incomprensibili ai più da comizianti capaci di parlare per ore senza dire nulla, ma, ad esempio, con una proposta politica innovativa comunicata con l’immediatezza del linguaggio iconico.

Per chi vive in spazi mentali ristretti, immerso in un ambiente culturale che favorisce l’instupidimento collettivo, la comunicazione politica tradizionale non sembra essere efficace. Sappiamo che un’immagine vale più di mille parole. Questo può essere vero soprattutto per una politica in cerca di vie comunicative nuove per veicolare messaggi complessi in forme facilmente comprensibili ed assibilabili dal popolo.

Ed è per questo che uomoplanetario.org vuole dare il buon esempio inaugurando un percorso di proposte politiche per immagini dal titolo “Aprite la mente al cambiamento”.

Dopo aver affrontato il tema del fotovoltaico, tocca ora all’eolico ed in modo particolare al “micro eolico urbano”.

Parlare di “micro eolico urbano” significa riferirsi ad un argomento sconosciuto al 99% dei sanferdinandesi. Mostrare lo stesso argomento con delle fotografie dovrebbe teoricamente favorirne la comprensione. Se poi il “micro eolico urbano”, attraverso le moderne tecniche digitali di elaborazione delle immagini, apparisse “magicamente” nel paesaggio urbano del paesello, dovrebbe suscitare quel minimo di curiosità o meraviglia che precede un reale interessamento verso un problema e la sua soluzione.

Noi, con recidivo ottimismo, ci proviamo ancora! Il resto deve provenire dalle onde cerebrali non più appiattite dei nostri concittadini. Coraggio onde beta!

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