Home»Ecologia»Baratto e Riciclo creativo: eco-tendenze o filosofie di vita?
Riciclo creativo

Martina Turola

Baratto e riciclo creativo, due pratiche intimamente legate fra loro e risalite agli onori della cronaca, anche mondana. Lo testimonia il fatto che se ne faccia un gran parlare al di fuori dei circuiti tradizionalmente legati ad esse, che sono quelli della decrescita, dell’autoproduzione, dell’ecologia profonda. Ultimamente, infatti, anche la Milano “di tendenza” si cimenta in swap party – incontri in cui ci si scambiano oggetti, vestiti, ma anche soggiorni-vacanza – con un certo successo di pubblico.

Per quanto riguarda il lato del baratto e del riciclo più vicino al mondo della decrescita, recentemente abbiamo avuto modo di conoscere l’editoria casalinga della Troglodita Tribe durante la trasferta fiorentina del Consapevole a Terra Futura, l’importante fiera dedicata alla sostenibilità.

Dietro alla Troglodita Tribe  si nascondono Fabio e Lella, milanesi, trapiantati per scelta a Serrapetrona, nelle campagne maceratesi,  che realizzano libelli autoprodotti con materiale riciclato. E fin qui, verrebbe da dire, nulla di nuovo sotto il sole. Ma il fatto è che ogni libello, o quasi, è un pezzo unico e contiene parole o versi della coppia, o più precisamente di Fabio, dal momento che Lella, memore del suo passato di grafica in quel di Milano, cura per l’appunto l’aspetto grafico della produzione editoriale. Quindi collage, carta colorata, materiale eterogeneo e a volte disegni di amici e conoscenti della Troglodita Tribe, che non perde occasione di incitare tutti gli aspiranti scrittori a dare libero sfogo alla propria creatività e ad autoprodursi un libro. L’effetto nell’insieme è veramente originale, e stupisce per la verve ironica e libertaria del progetto letterario ed esistenziale della coppia: ecologista, frugale ed essenziale. Ne sono un esempio concreto i titoli delle pubblicazioni: Piano di fuga dalla città in trentotto lettere; Un orto per tutti; La vita è rivolta, rivolta la vita; Etica ed Estetica Vegan; Facile Felice Frugale (Per ridurre all’essenziale senza eliminare la poesia); L’Irresistibile tenerezza della spazzatura (Germogli di post-ambientalismo)..

Venendo invece all’aspetto più metropolitano, e probabilmente anche più mondano, di baratto e riciclo, (definizioni che usiamo senza voler dare per forza un giudizio negativo) troviamo l’Atelier del Riciclo di Milano. L’atelier è un’associazione di promozione sociale fondata da creativi nel segno “dell’eco-consumo di qualità…un laboratorio di idee volte al recupero  e all’up-cycling di materiali e oggetti nel segno della moda, dell’arte e del design”.  Sul sito dell’associazione, che organizza eventi, esposizioni di arte riciclata ed eco- design, swap party e momenti di divertimento e discussione, c’è una bella riflessione sul significato profondo del riuso, al di là del suo indiscutibile beneficio ambientale.

“Liberare l’oggetto della sua funzione codificata significa infatti liberare se stessi dall’abitudine al consumo condizionato.  E’ un processo che porta ad un contatto più libero e creativo con le cose: una piccola, grande rivoluzione estetica che sgancia dall’omologazione e dalla logica della ripetizione coatta. Ogni oggetto, infatti, è unico. Rinasce dalle sue ceneri con la bellezza di un’araba fenice. E diventa qualcosa di prezioso, totalmente  nuovo, affascinante”.

L’associazione è molto attiva, abbiamo scritto, anche nell’organizzazione di eventi come gli swap party, di cui si può trovare qualche video sul sito. Qualcuno dei partecipanti, per la verità, sembra più attirato dall’aggiudicarsi gratis un bell’oggetto più che dal significato profondo del baratto, ma alla fine si sta comunque innescando un circolo virtuoso, quindi tanto meglio. L’ultima iniziativa dell’Atelier del Riciclo è stata lo Swap Vacanze, “tre giorni per scambiare tutto quello che fa estate: dalla casa in riviera al posto in barca a vela fino al pareo o al costume da bagno! “. Sembra una versione più lussuosa del Couch Surfing (letteralmente Surf da Divano), un’organizzazione internazionale no profit che collega persone di tutti i Paesi del mondo che si scambiano ospitalità, un modo intelligente per dar vita ad interessanti esperienze di scambio culturale.

Fonte: www.ilconsapevole.it

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