Home»Ecologia»Agricoltura biologica»UN VACCINO CANADESE DÀ SPERANZA DOPO LA DEVASTAZIONE CAUSATA DALL’E. COLI
Escherichia coli

Mentre si stava diffondendo un’epidemia di una rara forma di E. coli in Europa, l’ultima della striscia di preoccupazioni per la salute negli ultimi anni, gli scienziati si stanno sfidando per trovare un modo per eliminare questo batterio, spesso letale, dalla catena alimentare.

Si sta per approntare una soluzione made-in-Canada per entrare nel mercato con un vaccino per il ceppo più diffuso da inoculare nelle mucche.

La canadese Bioniche Life Sciences Inc. ha il brevetto per il primo vaccino al mondo dell’E. coli. Con il marchi registrato “Econiche” il vaccino fa sì che la mucca trattata riesca a produrre anticorpi che bloccano la proteina secreta dai ceppi pericolosi del batterio nel tentativo di prendere posto all’interno dell’intestino. Siccome viene impedito al batterio di attaccarsi alle pareti intestinali, questo causa la sua morte e gli impedisce così di aggregarsi e moltiplicarsi.

La teoria della riduzione dei livelli di E. coli nelle mucche suppone che si possa così ridurre le quantità che l’animale “riversa” nell’ambiente, rendendo meno probabile la contaminazione degli alimenti da parte dell’E. coli.

I bovini hanno un cocktail di ceppi di E. coli nel loro tratto intestinale, nessuno dei quali è comunque dannoso per l’animale. Rilasciato nell’acqua, nel suolo o nei raccolti con il concime contaminato, il batterio può essere contratto da altri animali e trasferito all’uomo.

Alcuni ceppi sono pericolosi e persino mortali per l’uomo, perché producono le tossine Shiga, che scatenano sintomi che vanno dalla diarrea a danni non curabili ai reni e al fegato. Tra questi ci sono l’O157:H7, che è l’obbiettivo del nuovo vaccino, e l’ancora più raro ceppo O104 che è la causa dell’epidemia tedesca.

Nel 2000 sette persone sono morte e centinaia si sono ammalate per l’acqua contaminata dall’ O157:H7 nella piccola città di Walkerton in Ontario e nel 1993 a centinaia si ammalarono e quattro persone morirono dopo un’epidemia dello stesso ceppo che nello Stato di Washington era causato dalle polpette di carne contaminate ai ristoranti Jack in the Box. Altre epidemie dello stesso batterio erano collegate alla carne servita alle scuole Welsh e agli spinaci freschi in California.

Le aziende del settore alimentare in tutto il mondo hanno fatto enormi investimenti nelle tecnologie che gli permettono di rintracciare il pericoloso E. coli o di perfezionare i loro processi di imballaggio per ridurre i rischi. Trattare il bestiame con un vaccino potrebbe far spostare molto del problema solo nei luoghi di origine.

Fonte: http://crofsblogs.typepad.com/h5n1/2011/06/ehec-canadian-vaccine-offers-hope-for-global-scourge-of-e-coli.html

BATTERIO KILLER. MIRACOLO: C’È IL VACCINO!

Debora Billi

E’ davvero un grande miracolo. Un miracolo italiano. E la cosa più miracolosa, è che l’annuncio dell’imminente vaccino contro la malefica Escherichia Coli sia arrivato circa un anno PRIMA dell’epidemia che è scoppiata in Europa. Le vie della Provvidenza sono davvero infinite.

Come infinita è la gratitudine che dobbiamo nutrire verso la Novartis, che dopo averci salvato tutti dall’epidemia di suina con un tempestivo vaccino, ecco che in quel di Siena nel 4 maggio scorso annuncia di aver identificato antigeni di E. Coli mai scoperti prima (prima della seguente epidemia) e quindi di essere sulla buona strada per produrre il fatidico vaccino.

Ma le mirabilie non finiscono qui. Anche una compagnia canadese ha appena comunicato di aver pronto il vaccino, proprio lì nel cassetto, quello giusto giusto per la variante O157:H7 tedesca, che servirà per inoculare le N miliardi di vacche residenti sul pianeta e renderle inabili a produrre il batterio.

Davvero noi comuni mortali dobbiamo stupire ed inchinarci davanti alla scienza, che riesce persino a prevedere il futuro grazie ai suoi misteriosi esoterici poteri.

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Fonte: Crisis.blogosfere.it

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