Home»Ecologia»Nucleare, sono solo queste le scorie che vogliamo!

 

Terra Manifesto antinucleare

Oggi, giovedì 9 giugno 2011, in diversi punti di Roma, Firenze e Genova sono apparsi manifesti con le scritte: “sono queste le scorie che vogliamo” oppure “di radioattiva mi basta questa“, a corollario di immagini di persone che annusano scarpe o che si mettono le dita nel naso. Queste ironiche iniziative sono state realizzate dagli attivisti di Terra! a pochi giorni dal referendum sul nucleare, per ribadire la necessità di andare a votare il 12 e il 13 giugno prossimi. Oggi e domani gli attivisti di Terra! proseguiranno le mobilitazioni in diverse città.

Il nucleare è una scelta pericolosa, dannosa e antieconomica. È pericoloso in caso di incidente, come purtroppo Fukushima ci sta ricordando. È sicuramente dannoso anche nel caso in cui tutto “vada liscio”: dall’estrazione dell’uranio (sempre più scarso), alla produzione del combustibile (durante la quale si ricava anche l’uranio impoverito per gli armamenti), al folle riprocessamento (che serve ad estrarre il plutonio ed è l’attività nucleare più inquinante in assoluto), ai trasporti insicuri avanti ed indietro per l’Europa delle barre irraggiate, allo stoccaggio impossibile delle scorie.

Senza dimenticare che nessuno, compresa l’Italia, ha ancora trovato una soluzione al problema delle scorie che ci porteremo dietro per centinaia di migliaia di anni.

Il nucleare in Italia ha già lasciato danni incalcolabili, basti pensare ai siti delle centrali dismesse ma il cui decommissioning di fatto non è ancora iniziato, ed i cui noccioli sono ancora pericolosi e ingestiti; ai depositi di scorie sparsi per la penisola.

Il nucleare è anche antieconomico: nel 2020 l’energia nucleare costerà il 75% in più di quella da gas, e il 27% in più dell’eolica. Il costo delle centrali e della gestione millenaria delle scorie peserà sulla fiscalità generale e sulle bollette dei figli dei figli dei nostri figli: passare a fonti rinnovabili è invece il modo più equo e corretto di utilizzare l’energia, senza rubare risorse e futuro alle generazioni che verranno.

Al referendum del 12 e 13 giugno votiamo SI’ per fermare il nucleare.

Fonte: www.terraonlus.it

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