Home»Articoli»Google+, la Big G riprova con il social

Google nei social network

E’ arrivata l’ora di Google di buttarsi nel social. O meglio: è tornata l’ora di Google. Già, perché dopo tentativi su tentativi che non sono proprio passati alla storia – Wave, Buzz etc. -, Mountain View dopo mesi di indiscrezioni e sussurri ha lanciato oggi Google+, da leggere Plus. Il tutto nello stile “umano” della casa. Così come si legge sul blog ufficiale, a firma Vic Gundotra: “Vogliamo portare nel software le sfumature e la ricchezza delle interazioni che sono proprie della vita reale. Vogliamo fare di Google un posto migliore includendo voi, le vostre relazioni e i vostri interessi. È da questa necessità che nasce il Progetto Google+”.

Al momento la sperimentazione del nuovo social network è riservata a un numero limitato di utenti, con la consueta (anche qui) modalità degli inviti. Come potete vedere sopra e sotto nei video specifici, sono diversi gli strumenti con cui condividere – parola ormai magica, e diffusa al limite dell’abuso – se stessi online, con gli amici. O con le “cerchie” di amici, terribile traduzione di Circles, che con Sparks, Hangouts, Instant Upload e Huddle vanno a costruire i punti cardinali del progetto di Google. In sostanza delle trasposizioni della Big G di servizi già presenti in Rete – dal Reader di casa a iCloud – e riuniti per l’occasione sotto uno stesso cappello.

Sarà un cappello elegante e che andrà di moda? Ci vorrà del tempo per capirlo, forse neanche troppo. I dubbi pullulano in Rete e nella stampa americana, perché la mossa del colosso potrebbe essere tardiva. In un giorno in cui si celebra il funerale definitivo di MySpace, pronto a essere svenduto da Murdoch dopo essere stato seppellito dal colosso Facebook, “mostro sociale” da 700 milioni di utenti che – ci scommettono molti esperti – entro tre anni rappresenterà da solo metà del totale della navigazione in Internet.

Una lezione comunque è stata appresa, e si chiama privacy. Forse in realtà la volontà sbandierata di provare a battere Zuckerberg sul suolo per lui più scivoloso, forse l’unico: quello della condivisione sensata, del non mettersi in saldo in Rete e provare a tenere la propria vita social-digitale negli ambiti che davvero scegliamo. Questa l’idea di Circles, spiegata da Bradley Horowitz, uno dei responsabili di Google+: “Nella vita reale abbiamo muri e finestre, e posso parlare con te sapendo chi è presente nella stanza. Nel mondo online, ricevi una scatola “condividi” e poi condividi con tutto il mondo”.

Infine, dopo Docs, ecco Instant Upload per rilanciare la conquista alle nuvole, il cloud che proprio Google è stato tra i primi big a rendere realtà e che adesso vede sfidanti prepotenti. A cominciare da Apple, che con iCloud è riuscita nel solito miracolo di mettere il cappello sulle idee degli altri. E finendo con Microsoft, che proprio oggi ha lanciato Office 365, ossia lo sbarco nelle nuvole del mitico pacchetto composto da Word, Excel, Outlook e Powerpoint, i moschettieri della stanca casa di Redmond. Anche qui la parola è condividere. Dice Steve Ballmer: “Con lo sbarco di Office sulla Cloud aiutiamo la gente a dar vita alle loro idee e aggiungiamo la collaborazione alla produttività”. Una nuova sfida tra i big si è dunque aperta.

Fonte: www.corriere.it

 

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