Home»Ecologia»Un mese rinchiusi per dire No al nucleare: ”Come vivere in un bunker post-atomico”

Alessandra Mazzilli 1 giorno - Videomessaggio

E se ci fosse un incidente nucleare in Italia? È la domanda a cui vogliono rispondere quattro ragazzi che si chiuderanno da oggi per un mese (fino al referendum del 12-13 giugno) in una casa, applicando alla lettera il protocollo di radioprotezione: sigillati, niente cibi freschi, solo acqua in bottiglia e internet per comunicare con l’esterno. L’iniziativa di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo e Luca nasce per dire No al nucleare – e quindi convincere gli italiani a votare Sì al referendum – ed è appoggiata da Greenpeace. La vita nel bunker sarà trasmessa 24 ore su 24 su internet e i ragazzi affideranno al web – via facebook, twitter e sul sito dell’iniziativa – dei videomessaggi sulla vita da reclusi e sui rischi del nucleare.

Fonte: www.repubblica.it

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