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TED Talks

Anche quest’anno sono stati nominati i TED Fellows: giovani di tutto il mondo che si sono distinti per coraggio e idee innovative. Ecco chi sono e cosa hanno inventato per noi.

Ilaria Lonigro

TED è un’organizzazione no profit nata nel 1984 con lo scopo di diffondere idee per migliorare il mondo. Dal 2008 recluta ogni anno 40 (giovani) pensatori, tra i più creativi del pianeta in ogni disciplina. I TED fellows, così si chiamano (se vuoi candidarti clicca qui), parteciperanno a conferenze mondiali borderline (come definire altrimenti un congresso che si chiama «La riscoperta della meraviglia»?), incontrando personalità di spicco e ricevendo un addestramento per lo sviluppo della loro idea. Piccoli mostri-anaffettivi-e-votati-alla-carriera crescono? Non proprio: tra le priorità della TED Fellowship c’è la costruzione di una «vita personale equilibrata e sana».

Tra i TED Fellows 2011 c’è l’inglese Suzanne Lee, inventrice di BioCouture, la linea di abbigliamento vegetale sostenibile prodotta con lieviti e batteri: per lei i funghi potrebbero essere la nuova plastica. Braille Phone l’indiano Sumit Dagar, ha inventato il Braille Phone, un cellulare per non vedenti: lo schermo di gomma, sensibile al tatto, traduce i pixel in variazioni di spessore e larghezza anziché di colore (come avviene in un normale cellulare). Yale Fox, il dj americano che ha fondato il campo accademico di studi detto Social Nightclub Behavior, studia le reazioni comportamentali che la musica ha sugli esseri umani. Sanjana Hattotuwa è invece il fondatore di Groundviews, il primo portale di citizen journalism dello Sri Lanka. Prumsodun Ok, coreografo, si è fatto notare per aver reinterpretato la danza classica cambogiana, le cui funzioni rituali possono, dice, ispirare un cambiamento nei popoli. Yara Shaban, giordana, ha progettato la prima auto che si guida da sola, per promuovere l’uso della tecnologia tra le donne del Medio Oriente. L’ambiente polare è invece l’oggetto di ricerca di Camille Seaman, fotografa nativo-americana, che da anni ne immortala la fragilità e i cambiamenti. Tutti sono animati da un entusiasmo contagioso che li spinge a superare i limiti del sapere cercando nuove strade per uno stile di vita più consapevole. E di sicuro negli anni a venire faranno parlare di loro.

Fonte: www.repubblica.it

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