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Parco comunale sempre chiuso

Matteo Della Torre

Affrontate per l’ennesima volta la questione del Parco comunale sempre chiuso inizia a darmi nausea per eccesso di ripetizione. Ma vivo qui, a San Ferdinando di Puglia, in una realtà sociale e politica nella quale repetita non iuvant. Il tempo passa ma la situazione non cambia.

Vi scrivo queste amare riflessioni seduto su una comoda e robusta panchina di legno del Parco 2 Giugno, a Bari. Sono le ore 18 di un martedì qualsiasi e nel Parco c’è molta gente: chi fa footing, chi gioca a basket, pensionati che camminano lentamente, nonni che passeggiano coi nipotini, bambini che giocano a calcio su un enorme prato. C’è chi legge un libro, chi fa ginnastica su una panchina, chi ascolta l’ipod sdraiato sull’erba, con accanto l’amico che studia per fare un esame. Una giovane coppia di fidanzati amoreggia su una panchina, mentre una bimba guarda assorta le anatre e le tartarughe nel laghetto. E io lì nel mezzo, come un estraneo, osservo e confronto. E la rabbia monta al pensiero di essere a Bari e non a Bolzano, non in una realtà sociale evoluta, ma nel nostro comune Sud Italia. Ma il nostro è, probabilmente, un caso unico anche per il Mezzogiorno d’Italia. Non ho notizia di una città del Sud con il Parco comunale sempre chiuso come a San Ferdinando di Puglia.

Oggi, dopo il potenziamento dell’illuminazione del Parco, l’installazione delle telecamere e dopo una “miracolosa” quanto illusoria apertura di venti giorni, il Parco è stato chiuso di nuovo presumibilmente perché dei vandali hanno dato il colpo di grazia ai giochi pubblici già rotti. I colpevoli resteranno sconosciuti perché gli amministratori che hanno voluto le telecamere nel Parco per scoraggiare atti di criminalità comune le hanno puntate dalla parte opposta ai giochi dei bambini, consentendo ai vandali di operare indisturbati. Ciò che rimane di quei giochi è stato messo in sicurezza, ma il Parco resta comunque chiuso dietro una pesante recinzione che riflette un’idea ultraconservatrice del verde pubblico.

Giochi rotti...

La maledetta recinzione che permette ancora di chiudere o aprire il Parco a seconda dell’arbitrio del potere è simile ad uno scarabattolo da salotto con ninnoli e bagattelle impolverati, esposti a vista dietro ai vetri, che possono esercitare un certo appeal su persone vuote o su infanti.

La recinzione del Parco é lo scarabattolo dei nostri politici. Dietro le sue grate é custodito il verde pubblico che i cittadini possono vedere ma non toccare, ammirare da lontano ma non vivere. Un verde pubblico che negli anni è diventato inutile come le chincaglierie esposte dentro gli scarabattoli nelle case degli anziani. Un vero delitto.

Parco verde liberato dalla recinzione e con internet Wi-Fi gratis

E allora che fare? Sarebbe una gran cosa se gli anziani riuscissero a disfarsi di vetrine e cianfrusaglie polverose per fare spazio al nuovo, magari ad un computer, a internet e a un’informazione liberata dal dominio televisivo che in Italia ha vomitato il berlusconismo.

Sarebbe bello se i nostri politici, invece di continuare a fare spallucce, abbattessero quella maledetta recinzione, restituendo la più grande (sic!) area verde della città alla libera fruizione dei suoi cittadini.

Uno spazio verde liberato e magari reso attrattivo per i giovani e meno giovani da un servizio internet pubblico e gratuito attraverso un hot-spot Wi-Fi. Sono centinaia i comuni italiani, sia grandi che piccoli, che nel 2011 intendono portare nelle piazze, nei centri storici o nei Parchi il Wi-Fi gratis per ridurre il digital divide. In Puglia sono: Bari, Latiano, Cerignola, Mola di Bari, Manfredonia, Corato, Cassano delle Murge, Terlizzi, Stornara, Foggia, Galatina, Gravina, Bisceglie e Fasano.

Wi-Fi Area al Parco comunale di Barletta

Nel frattempo, mi sono trasferito a Barletta. Scrivo queste righe conclusive dal Parco comunale del Castello che, naturalmente, è aperto. Anche qui c’è un via vai di gente. Anziani, giovani, famiglie. Per loro è scontato andare al Parco e trovarlo aperto. Un pó meno ovvio è poter navigare su internet o spedire email stando nel Parco attraverso la connessione Wi-Fi gratuita. Il servizio Wi-Fi gratuito nel Parco di Barletta è stato avviato alcuni mesi fa e funziona perfettamente. È sufficiente chiedere al Comune una tessera personale con login e password per essere subito online.

Quando il Parco comunale di San Ferdinando di Puglia tornerà ad essere aperto, porterà ai cittadini internet gratis e l’informazione del futuro? “La risposta, amico mio, vaga nel vento”.

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