Home»Ecologia»Agricoltura biologica»GREENPEACE: COLTIVAZIONI OGM IN CALO IN EUROPA. ITALIA RIMANGA LIBERA DA OGM

Mais OGM

Greenpeace

Oggi l’International Service for the Acquisition of Agri-biotech Application (ISAAA) – ente finanziato dalle industrie biotech – pubblicherà l’annuale rapporto sulle coltivazioni OGM nel mondo. “Ci aspettiamo che i dati sulle coltivazioni OGM di oggi  mostreranno nuovamente che gli agricoltori europei stanno continuando ad abbandonare questo tipo di coltivazioni, seguendo il trend legato alla crescente opposizione dei consumatori nell’UE”, commenta Federica Ferrario, responsabile della campagna OGM di Greenpeace.

I dati ufficiali dall’Unione europea mostrano che nel 2010 gli ettari coltivati con mais OGM sono diminuiti del 13% rispetto all’anno precedente. Il declino maggiore si è registrato in Romania (-75% rispetto al 2009) e in Repubblica Ceca (-28%). Nel 2009 i dati dell’ISAAA hanno mostrato una generale riduzione del 12% rispetto al 2008.

Il mais OGM MON810 è espressamente vietato in 7 Stati membri [1] a causa dei rischi a livello ambientale e le incertezze per la sua salubrità. La coltivazione della patata Amflora, un OGM della Basf resistente agli antibiotici, l’unico altro OGM autorizzato da marzo dello scorso anno in Europa, è limitata a 268 ettari in Svezia, Germania e Repubblica Ceca, e ci si aspetta una riduzione a meno di 20 ettari in totale nel 2011. Tutto ciò, mentre la pubblica opposizione agli OGM in Europa continua a salire.

“I dati a livello europeo – continua Ferrario – mostrano come gli OGM siano un fallimento nei campi e nel mercato. Gli agricoltori e i consumatori non cedono alla propaganda dell’industria biotech. Gli OGM non sono più produttivi o più resistenti a variazioni climatiche estreme rispetto alle colture tradizionali. Mentre presentano seri rischi per l’ambiente”.

Una settimana fa, i volontari di Greenpeace hanno scovato in Puglia un olio OGM, commercializzato dalla Dentamaro Srl, e sono già oltre 7.000 le lettere inviate dalle persone a quest’azienda per chiedere di non usare più organismi transgenici. Che gli OGM non siano i benvenuti è chiaro.

“Come già ribadito lo scorso anno all’unanimità dalle Regioni italiane, in Italia la coltivazione di OGM non solo non è gradita ma rappresenterebbe un problema per la nostra agricoltura e il nostro patrimonio agroalimentare. Quanto dovremo aspettare affinché anche il ministro Galan ufficializzi a livello internazionale che l’Italia vuole rimanere libera dagli OGM?”, conclude Ferrario.

[1] Stati nei quali è vietato il mais Mon810: Germania, Francia, Austria, Ungheria, Grecia, Lussemburgo e Bulgaria.

Fonte: www.greenpeace.org/italy

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