Home»Ecologia»Fukushima: verdure radioattive a 25 km
Radioattività nelle verdure

La nostra squadra di radioprotezione in Giappone ha scoperto alti livelli di contaminazione nelle verdure raccolte alla periferia della città di Minamisoma, 25km a nord dalla centrale di Fukushima. Informazioni ufficiali insufficienti per chi vive al di fuori della zona di evacuazione di 20 km.

La squadra di radioprotezione di Greenpeace a lavoro

Abbiamo effettuato test su spinaci e altre verdure prelevate dagli orti di Minamisoma, riscontrando livelli di radiazioni nettamente superiori ai limiti ufficiali. Su un campione di spinaci sono stati rilevati valori di 70.000 – 80.000 Bq/kg (becquerel per chilogrammo), mentre su un campione di cavolo si sono trovati valori di 9.000 Bq/kg. Entrambi oltre il limite di 500 Bq/kg, stabilito dal Governo giapponese per le verdure.

Il Governo ha pubblicato dati sulla radioattività ambientale a Minamisoma, che sono incompleti: è stato comunicato ufficialmente un solo dato, di 0,7 µSv/h (microSievert per ora). Le misurazioni fatte da noi, in varie zone della città di Minamisoma, mostrano invece livelli di radiazione che arrivano fino a 4.5 µSv/h.

La popolazione di Minamisoma è stata semplicemente invitata a rimanere in casa o a lasciare la città volontariamente. Ecco la denuncia del sindaco di Minamisoma, Katsunobu Sakurai: l’atteggiamento di TEPCO è irresponsabile. Ci hanno messo 11 giorni dopo l’incidente prima di parlare con noi. Anche il Governo non ci ha fornito alcun tipo di rapporto che noi siamo in grado di comprendere.  Chiediamo al Governo non solo di fornire informazioni complete su quello che è successo, ma anche di garantire una risposta a ogni tipo di rischio futuro.

Ulteriori misurazioni nella regione, ad esempio in una zona rurale vicino al villaggio di Tsushima, a 30 km dall’impianto nucleare di Fukushima/Daiichi e appena fuori dalla zona di evacuazione volontaria, hanno rilevato livelli di contaminazione pari a 47 µSv/h, superiori al valore di 32,7 µSv/h comunicato dalle autorità. Essere esposti a radiazioni di questa entità, significa ricevere la dose massima consentita per un anno in sole 24 ore.

Il Governo giapponese deve fornire subito non solo dati affidabili, ma anche consigli concreti alla popolazione su come evitare i rischi da contaminazione radioattiva dei cibi e dell’ambiente. Le persone colpite dal disastro devono essere in grado di proteggere la propria salute. Le autorità devono estendere con urgenza la zona di evacuazione intorno alla centrale nucleare di Fukushima, in accordo con i livelli di radiazione riscontrati in tutta la regione.

Fonte: www.greenpeace.org/italy

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