Home»Foto»Compratevi un agnello vivo!
Agnelli
Agnelli

Vittorio Zamboni

Godo della sfortuna di non avere più non dico dei campi, o anche un campo solo, ma nemmeno, ahimè, un giardino, un cortile…..la mia attualmente amatissima casa cittadina ne è totalmente sprovvista, e un pochino la cosa mi manca, come anche un po’, del resto, il camino. Ma penso che chiunque goda ancora la gioia di un giardino (io non ho rinunciato a ritrovarne uno, prima o dopo) potrebbe prendere una iniziativa favolosa. In un giardino stanno benissimo un cane o un gatto (o anche entrambi, o molti di essi). Parecchi sono gli amanti degli animali domestici. Si può anche cambiare tipo (o ampliare tipologìa): perchè non acquistare un agnellino?

Una compagnìa domestica affettuosa e, dopotutto, non troppo impegnativa. Se una persona pigra come me è riuscita a far vivere anche cocoriti casalinghi, oltre a cani e gatti, vuol dire che nessuna possibilità è preclusa. Ammetto che con i pesci rossi finora mi è sempre andata male, per motivi che sinceramente ignoro, nonostante le svariate cure sono regolarmente morti, dando origine a funerali acquatici che oltre un certo limite io, le mie figlie e la mia ex consorte abbiamo deciso di abbandonare, insomma, rinunciammo a fornire ai pesci rossi casa nostra come ultima dimora, era frustrante benedirli continuamente mentre li gettavamo, defunti, nel fiume. Naturalmente, neanche su questo dispero: prima o poi qualcosa cambierà, ed anche coi pesci rossi riuscirà finalmente un allegro scambio di compagnia tra esseri senzienti umani e non umani. Ma che dire degli agnelli?

La loro situazione mi è tornata in mente grazie alla Pasqua, occasione in cui vegetariani ed animalisti si scatenano, più che giustamente, a protestare contro un festeggiamento a base di mattanza animale.

In effetti, ciò accade perchè non siamo abituati a considerare l’agnello un nostro simile al pari del gatto e del cane. C’è un sacco di persone pronte a inorridire all’idea che i vicini di casa abbiano assassinato il cane per mangiarselo, poi magari tornano a casa e mangiano costolette di agnello al forno senza alcuna apprensione o riflessione. Ma, in realtà, che differenza fa? Quando ero bambino davo fasci di erba ai conigli, e ci giocavo insieme, trovandoli compagni un po’ timidi ma interessanti e simpatici. Improvvisamente, dopo il pranzo domenicale, scoprivo con orrore l’assenza di uno dei miei compagni di gioco dalla gabbia comune. Potrà sembrare stupido, ma non lo è: in età adulta, ho pianto come una fontanella di fronte ad una simpatica psicanalista per il solo ricordo di tanta efferatezza: i miei compagni di gioco erano stati scannati e cucinati per finire nei nostri piatti, mi avevano dato da mangiare un altro me stesso (ogni vita lo è) divorato da altri lui stessi (unica è la vita, strettamente interrelata, dietro le superficiali apparenze di separatezza, sicchè ogni omicidio è davvero anche un suicidio, e non è che con le specie animali non umane la situazione cambi poi così tanto). Ma il coniglio, o l’agnello, non sono tradizionali compagni di gioco e passatempo degli esseri umani, siamo abituati a godere del can che scodinzola e del gatto che fa fusa, ma chi mai è uso all’agnello che ti bela allegro ai piedi del letto, o sulla porta del cortile? Facciamoli vedere. “Buongiorno!”, esclama il vicino “e quello cos’è? si sta preparando per tempo il pranzo della prossima pasqua?” (discorso cretino, ma lasciate perdere…..).

“Oh, no!”, avrete l’occasione di esclamare, allegrissimi: “è il mio nuovo sotituto del cane, lei ha mai avuto un agnello da compagnia in casa? Sono deliziosi, sa, sapesse….perchè non prova?”. Chiudete, rilassati, gli occhi, e immaginate che nella vostra città, quale che sia, si moltiplichino e proliferino gli agnelli da compagnìa nei cortili e giardini delle abitazioni. I bambini ci giocano, gli adulti vengono salutati a leccatine e belatine quando rientrano…….

ecco, ora è il momento adatto per attaccare discorso sulla strage di Pasqua!

“ma gli animali non sono come noi!!!”, “cioè?”, “noi siamo esseri intelligenti!”, “ehm, lei prenderebbe suo fratello stupido per scannarlo e rosolarlo al forno???“. E’ ben vero che in un mondo in cui gli esseri umani sono prontissimi a massacrarsi tra loro medesimi per futili motivi (chessò, uno si dichiara “democratico” e qualifica l’altro come “non democratico”, come sta succedendo attualmente tra occidentali e libici….) forse faremo la figura di inguaribili estremisti, malati infantili di non si capisce che; ma dopotutto ogni momento, ogni luogo ed ogni occasione sono buoni per cominciare. C’è sempre una prima volta per tutto, no?

Shanti om,

Jaya ram,

Sarvamangalam!

 

ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK

ISCRIVITI AL GRUPPO SU TELEGRAM

SEGUICI SU TWITTER @uomoplanetario

eBook

6 Responses to "Compratevi un agnello vivo!"

  1. Chiara   22 marzo 2016 at 13:43

    Condivido pienamente questo articolo. A mio parere qualsiasi animale può diventare domestico e di compagnia. Certo rispettando sempre le sue esigenze e dandogli lo spazio di cui necessita. La mattanza di questi esseri indifesi è una crudeltà che dura da fin troppo tempo e l’uomo,la vera bestia del caso, dovrebbe smetterla di usare la propria forza come superiorità verso vite indifese. Io amo la vita di tutti e i cadaveri non li mangio.

  2. Mariella Dipaola   22 marzo 2013 at 09:30

    Signor Luciano, qual è il problema? Si può avere per amico un cane o un gatto, ma non una pecora o un maiale? Sa che l’attrice Emma Thompson ha per amico un simpaticissimo maiale riccioluto?
    In riferimento al suo quesito, io parto dall’assunto che un animale abbia bisogno di uno spazio all’aperto. Personalmente eviterei di tenere qualsiasi animale senza uno spazio verde, chiuso in un appartamento. E allora cane, gatto, maiale o pecora che differenza fa? Non se lo mangia, così come non mangerebbe il suo cane! L’agnello diventato pecora se lo tiene in giardino! E i suoi vicini sentiranno belare anziché abbaiare o miagolare. Saluti e Buona Pasqua!

  3. luciano   21 marzo 2013 at 10:17

    Mariella Dipaola, mi rispondi per favore? Non é certamente come un cane o un gatto adulto e allora cosa faccio? Me lo magio e chi avrebbe il coraggio?

  4. luciano   21 marzo 2013 at 10:07

    ok, ma quando poco dopo da adulto diventa una pecora ???

  5. elio   9 maggio 2012 at 19:40

    mi sono commosso a leggere quest’articolo, io vivo in città in un condominio è un problema, peccato non si possono adottare a distanza queste povere bestie, certo questa della fattoria è una bella idea

  6. Linda   16 marzo 2012 at 20:56

    Ne vado a comprare uno domenica,non posso adottarlo io ma lo porterò in una fattoria dove ospitano vari animali salvati dal macello. Speriamo il bene.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • NONVIOLENZA
  • ABOUT
  • CONTACT