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Stop alla sabbiatura dei Jeans

Diesel, Dolce & Gabbana e Armani sono firme notissime della moda italiana nel mondo. Sono anche fra le imprese che rifiutano di aprire un confronto con la Campagna Abiti Puliti per porre fine alla sabbiatura dei jeans all’interno della loro catena di fornitura. La pericolosa tecnica sta mettendo a repentaglio la vita dei lavoratori nei paesi di produzione, dove migliaia di vite sono a rischio.

Killer Jeans

La Clean Clothes Campaign ha lanciato un appello ai produttori di jeans e ai governi per fermare la sabbiatura del denim. La sabbiatura (sandblasting) può causare una forma acuta di silicosi, malattia polmonare mortale. La tecnica sta mettendo in grave pericolo la vita di migliaia di lavoratori. È spesso eseguita in piccoli laboratori dell’economia sommersa nei paesi produttori di jeans come il Bangladesh, l’Egitto, la Cina, la Turchia, il Brasile e il Messico dove quasi tutti i jeans venduti in Europa sono prodotti. Nella sola Turchia, sono stati documentati 46 casi di decessi di sabbiatori a causa della silicosi.
Si tratta probabilmente solo la punta dell’iceberg.

Firma l’appello. Puoi fare la differenza!

In altri paesi non esistono statistiche disponibili ma il numero di vittime e potenziali vittime future è stimato essere molto elevato. La Clean Clothes Campaign (CCC), in collaborazione con il Comitato di Solidarietà dei Lavoratori della Sabbiatura in Turchia (Solidarity Committee of Sandblasting Labourers), chiede ai produttori di jeans di garantire che la sabbiatura sia eliminata dalla filiera produttiva. Un certo numero di aziende del settore moda e della distribuzione hanno già vietato la vendita di jeans sandblasted o hanno annunciato pubblicamente che li avrebbero eliminati gradualmente nei prossimi mesi. Tra questi Lévi-Strauss & Co. e Hennes & Mauritz (H & M).

La CCC invita i governi dei paesi produttori di jeans a mettere fuori legge la sabbiatura del denim, ad assicurare l’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro e a garantire pensioni di invalidità ai sabbiatori che hanno contratto la silicosi. Anche i consumatori nei paesi importatori possono dare un contributo concreto assicurandosi che i jeans che acquistano non sono stati trattati con questo processo potenzialmente mortale.
I consumatori possono anche firmare un appello sul sito internazionale della CCC per sostenere le richieste della Campagna verso l’industria dei jeans e i governi.

Da gennaio 2011 la CCC avvierà un’azione di pressione diretta alle aziende di jeans che rifiuteranno di bandire la tecnica della sabbiatura dalla produzione alla quale tutti i consumatori partecipare attivamente.

Firma l’appello per l’abolizione della sabbiatura. Puoi fare la differenza!

Le organizzazioni possono aderire inviando una email a deb(at)lillinet.org.

Scarica la scheda di approfondimento sulla sabbiatura (sandblasting)

Scarica il report “Vittime della moda” (versione italiana)

Marchi importanti come Levi’s, H&M e C&A hanno già eliminato la sabbiatura dalle loro collezioni. GUCCI ha intrapreso una seria politica di sospensione aperta al confronto con tutte le parti sociali. E’ tempo di fare sentire la voce dei consumatori a tutte le altre imprese del settore perchè si assumano le proprie responsabilità

Scopri chi sono i Buoni, i Brutti e i Cattivi

Anche tu puoi fare la tua parte per sostenere la campagna internazionale per l’abolizione dei jeans sabbiati. Un trattamento così pericoloso per la salute dei lavoratori che ha spinto migliaia fra attivisti, medici, sindacalisti e organizzazioni per i diritti umani a chiederne l’immediata abolizione.

Fonte: www.abitipuliti.org

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