Home»Foto»Sindaco e assessori sul Portale dei disastri ci riprovano

Mediateca Bilbao (Foto: Mikel Agirregabiria)

Matteo Della Torre

Apprendiamo dal Corriere dell’Ofanto che domani venerdì 4 marzo 2011 alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale i nostri amministratori presenteranno alla cittadinanza il progetto “Comune in web al servizio del cittadino“.

Dopo il video di denuncia costruttiva di uomoplanetario.org sulla situazione disastrosa del sito e del Portale del Comune di San Ferdinando di Puglia (“Sito comunale: un disastro!”) – inaugurato il 14 novembre 2010 durante la Fiera del Carciofo nonostante fosse vuoto e inutilizzabile – sindaco e assessori ci riprovano.

In questi giorni il sito comunale è stato messo offline per i necessari interventi di riparazione e ristrutturazione. Domani vedremo con quali mirabolanti innovazioni vorranno stupirci.

Verrà anche annunciata l’attivazione presso i locali della Biblioteca comunale del Centro Informatico Giovanile,una decina di computer che immaginiamo saranno messi a disposizione dei cittadini per la navigazione internet, i servizi multimediali e l’utilizzo di software vari.

Pur apprezzando l’iniziativa, che sembrerebbe accogliere la nostra proposta di creare nella Biblioteca una Sala Multimediale (Mediateca) seguendo l’esempio delle mediateche già presenti nei comuni pugliesi di Latiano (BR), Martignano (LE), Tricase (LE), Casarano (LE), Ostuni (BR), Taranto e Lecce, crediamo che la scelta del nome “Centro Informatico Giovanile” sia infelice. Per due ragioni.

La prima. Considerare l’informatica e l’utilizzo quotidiano dei computer appannaggio di utenze giovanili è un’idea riduttiva che in pratica rinuncia a colmare l’enorme digital divide tra quanti hanno un computer e l’accesso ad internet e la maggioranza dei cittadini sanferdinandesi, soprattutto adulti ed anziani, esclusi da questa opportunità. Questi ultimi sono i nuovi analfabeti della modernità, perché nel mondo sviluppato non saper usare correttamente un computer equivale a non saper leggere o scrivere.

La seconda ragione è di carattere politico. Una democrazia evoluta necessita di cittadini informati, consapevoli e partecipativi. Oggi un’informazione corretta, completa e pluralistica non può prescindere dall’uso del computer e di internet.

Una politica lungimirante per l’innovazione tecnologica della comunità cittadina non sono non preclude a nessuno l’accesso alla conoscenza digitale per ragioni anagrafiche, ma promuove, con oppurtune iniziative, l’alfabetizzazione tecnologica primaria dei cittadini che si trovano penalizzati dal digital divide.

Suggeriamo, pertanto, agli amministratori comunali di cambiare il nome del servizio in “Mediateca” per meglio esprimerne la sua duplice finalità di Centro culturale per la socializzazione informatica, multimediale e creativa e di alfabetizzazione informatica permanente di adulti ed anziani, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione sociale e politica dei cittadini, la sola capace di innescare spirali virtuose e rilasciare il suo potenziale di cambiamento della comunità civile.

Matteo Della Torre

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