Home»Foto»Le cellule tumorali si analizzano con un chip made in Italy

La macchina da laboratorio DEEPArray

DEPArray è una piattaforma creata a Bologna per controllare e spostare singole cellule. Lo scopo? Cure personalizzate e diagnosi non invasive.

Davide Ludovisi

Immaginate di riuscire a controllare e isolare singole cellule tumorali circolanti o cellule fetali nel sangue materno come se si trattasse della scelta di un libro tra i tanti in uno scaffale. Questa tecnologia esiste, ed è tutta italiana.

Si tratta di DEPArray, una piattaforma tecnologica brevettata da Silicon Biosystems, un’azienda bolognese. DepArray rende possibile segregare, selezionare e separare individualmente oltre centomila cellule attraverso un singolo chip microelettronico. Grazie a un particolare software, unico al mondo, si possono effettuare specifiche analisi o trasferire in coltura le cellule con una precisione estrema.

In realtà la metafora dei libri sugli scaffali non è del tutto corretta. Il sistema, infatti, sfrutta la micro elettronica e i principi della dielettroforesi (le cellule, cioè vengono separate grazie a un campo elettrico non uniforme) per manipolare e isolare le cellule e micro-particelle tra la miriade sospese all’interno di una cartuccia monouso. Per cui è come riuscire ad afferrare con delle pinze un granello in una tempesta di sabbia.

Il cuore del sistema è costituito da un microchip composto da trecentomila elettrodi in un circuito microfluidico. Quando una sospensione di cellule viene iniettata attraverso il sistema di canali, le singole cellule vengono ingabbiate e messe in levitazione stabile, senza mai toccare la superficie. Le cellule vengono quindi analizzate con filtri a fluorescenza, che ne facilitano l’identificazione. Individuate quelle che si vogliono analizzare basta muoverle come fossero delle pedine su uno scacchiere mediante i campi elettrici, controllandole attraverso l’interfaccia del software.

Per fare questo, l’azienda ha creato quindi un vero e proprio laboratorio biologico miniaturizzato. Un controllo così preciso consente di studiare cure personalizzate in campo oncologico, dato che si possono discriminare le singole cellule colpite da tumore da quelle sane. Riuscendo a isolare per esempio le cellule staminali tumorali si possono definire esattamente il loro profilo molecolare, determinando così nuove strategie terapeutiche mirate. In questo modo si riescono a colpire esattamente l’obiettivo, senza danneggiare l’organismo.

Un’altra applicazione interessante è anche la diagnosi prenatale non invasiva: attualmente, infatti, l’analisi delle cellule fetali circolanti nel sangue materno avviene attraverso l’amniocentesi e l’esame dei villi coriali, procedimenti piuttosto spiacevoli. Attraverso questo nuovo sistema, invece, il tutto potrebbe trasformarsi in un esame di routine, totalmente non invasivo.

Fonte: www.wired.it

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • NONVIOLENZA
  • TECNO
  • ABOUT
  • CONTACT