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Treccani online

La Treccani sfida Wikipedia. Lo fa spalancando le porte al sapere accumulato in 80 anni di storia. Da oggi è infatti on line il nuovo portale della casa editrice, con oltre 300 mila voci già disponibili e in continuo aggiornamento. In pratica, è Google applicato alla banca dati Treccani. Alimentato dal motore di ricerca semantico di Liquida (gruppo Banzai). Gratis. Almeno per ora e sicuramente per quanto riguarda le funzioni di base, ossia la ricerca fra le voci di enciclopedia, vocabolario e dizionario biografico. In futuro saranno offerti contenuti extra con lo schema dei micropagamenti: cerchi Garibaldi e la Treccani ti propone un saggio sull’Unità d’Italia a un euro.

La nostra enciclopedia era un’opera elitaria, ora è di tutti” ha spiegato questa mattina alla presentazione del nuovo portale l’amministratore delegato di Treccani Francesco Tatò, affiancato dall’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. “ Treccani.it è un aggregato significativo di conoscenza. Siamo in una fase di transizione, le copie di carta dell’enciclopedia continueranno a esser vendute sempre meno, c’è un’esplosione di richiesta di conoscenza in Rete”. In numeri: il vecchio portale della Treccani nel 2010 aveva già raddoppiato gli utenti unici, chiudendo a 16 milioni. E ora si punta a 50 mila utenti unici al giorno entro fine anno (oggi sono 25 mila).

Il nuovo Treccani.it è frutto del lavoro di tre anni e di un investimento di due milioni di euro. Dietro c’è il lavoro di Banzai, che ha implementato i servizi offerti dal portale tramite la tecnologia semantica sviluppata con Liquida. Le ricerche si cominciano come su Google, poi però si proseguono tramite tag, aggregatori e link interni (una goduria) e esterni, verso siti o magazine i cui prodotti sono stati selezionati dal team Treccani. Dalla voce specifica si sale a quella generica e viceversa, muovendosi in parallelo o in verticale. I contenuti testuali sono arricchiti da gallery di immagini provenienti dall’archivio Treccani.

E Wikipedia? “ Noi pensiamo che la Rete sia competizione, ognuno risponde a esigenze diverse. Wikipedia però non è un concorrente, fa delle cose eccellenti e noi ci colleghiamo.

Treccani.it integra una Web tv potenziata (con risposte degli esperti a domande degli utenti), una sezione Magazine dedicata agli altri prodotti del gruppo e una per la Scuola, per cui si preparano progetti di e-learning. Ci sono infine le app per iPhone e iPad (a pagamento), cui seguiranno quelle per le altre piattaforme e nuove volumi che saranno in vendita negli app store. Non poteva mancare la parte social. La Community è l’ulteriore scommessa del progetto, a cui contribuiranno i 160 redattori del gruppo, chiamati ad arricchire e controllare quotidianamente il sito: “ Carta e on line separati sono il passato”.

Una chicca: per ogni ricerca ecco delle citazioni legate all’argomento impostato.

Per ora è tutto gratis. Poi arriveranno i micropagamenti per gli approfondimenti e servizi speciali per gli iscritti, oltre alla pubblicità nelle pagine più cliccate. “ Il sito è ancora un cantiere – afferma Tatò – aspettatevi grosse novità nelle sezioni scuola, community e lingua ed ebook”. E i volumi di carta? “ Il cartaceo deve trovare nuove forme se vuole sopravvivere”. Insomma, questo volta è il vecchio che avanza, in attesa di vedere se il business model funzionerà.

Fonte: www.wired.it

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