Home»Articoli»IL SOCIAL NETWORK SPESSO SVELA LE INFEDELTÀ DEI CONIUGI. E DIVENTA UNA PROVA IN TRIBUNALE

Facebook e divorzi

Francesco Tortora

Divorziare per colpa di Facebook. Negli ultimi tempi, come dimostrano le recenti rivoluzioni in Africa settentrionale, è diventato uno degli spauracchi dei dittatori internazionali. Ma le vere vittime del famoso social network sono i matrimoni americani. Come racconta una ricerca dell’Ordine degli avvocati matrimonialisti statunitensi (American Academy of Matrimonial Lawyers) Facebook è la causa principale dei divorzi negli Usa. Secondo lo studio almeno quattro avvocati su cinque affermano che la maggior parte dei propri assistiti decide di divorziare dopo aver scovato sul social network la prova schiacciante che compromette il proprio matrimonio

FONTE PRIMARIA – Nonostante il tasso dei divorzi negli Usa resti stabile, anche i matrimoni più solidi possono vacillare quando c’è di mezzo il social network creato da Mark Zuckerberg. Sono innumerevoli i partner che controllano spostamenti e nuove amicizie del proprio coniuge usando la piattaforma di Palo Alto. Nelle cause di separazione le pagine di Facebook sono sempre più citate come fonti di prove. Se fino a qualche anno fa a compromettere un’unione era il classico colletto della camicia macchiato di rossetto o un sms piccante non cancellato, negli ultimi tempi i principali motivi della fine di una relazione sono da imputare alle nuove tecnologie: due terzi degli avvocati americani ha dichiarato che Facebook è la “fonte primaria” delle prove in un procedimento di divorzio, seguita da MySpace con il 14% e da Twitter con il 5%.

RELAZIONI EXTRACONIUGALI – Il social network permette agli utenti di ritrovare quelle persone che un tempo sono state importanti nella propria vita come amici o amiche di vecchia data. Nella maggior parte dei casi questo riavvicinamento è fatto in buona fede, ma presto si crea una forte intimità con il partner virtuale ed è facile cadere in tentazione. Nasce così una relazione extraconiugale e Facebook è l’innegabile artefice: «Capitano sempre più casi simili – dichiara Steven Kimmons, psicologo della Loyola University Medical Center, Chicago -. Un coniuge chatta con una persona che conosce fin dai tempi della scuola. La persona è emotivamente disponibile e i due cominciano a comunicare attraverso Facebook».

CAUSE DI SEPARAZIONE – I coniugi non solo si servono di Facebook per trovare le prove dell’infedeltà del partner, ma anche per ottenere la custodia dei propri figli. Sul social network è più facile scovare immagini, video e testi che testimoniano la scarsa rettitudine del compagno o della compagna. Secondo gli avvocati prima di iniziare una causa di separazione, sempre più legali matrimonialisti studiano attentamente la pagina Facebook degli ex partner dei propri assistiti per trovare «le prove schiaccianti» che incastrino l’avversario. Ad esempio un genitore che dichiara di non fare uso di droghe in un dibattimento per la custodia dei figli può essere facilmente messo con le spalle al muro se sul social network ha postato una sua foto nella quale è immortalato mentre fuma marijuana: «Se pubblichi su Facebook qualcosa che contraddice le dichiarazioni e le promesse fatte durante il processo, l’ex coniuge sarà sicuramente il primo a notarle e a usarle contro di te» dichiara Marlene Eskind Moses, presidente dell’Ordine degli avvocati matrimonialisti.

Francesco Tortora

Fonte: www.corriere.it

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