Home»Ecologia»Greenpeace lancia la Campagna: Facebook ci piaci verde!
Facebook- Unfriend coal

Greenpeace

Greenpeace chiede che Facebook ‘rimuova dagli amici’ il carbone (Unfriend Coal). Nello specifico, Greenpeace chiede all’azienda di:

Aumentare l’impiego di energie rinnovabili per rendere Facebook ‘carbon free

Sviluppare un piano che renda Facebook ‘carbon free’ entro il 2021

Informare gli utenti sul modo in cui vengono alimentati i servizi di Facebook e l’impatto dell’azienda sulle emissioni di gas serra

Promuovere l’energia pulita a livello locale, nazionale e internazionale

Lo scopo principale di questa campagna è spingere Facebook ad abbandonare il carbone e convertirsi al 100% alle energie rinnovabili, riducendo l’impatto sulle emissioni di gas serra e contribuendo alla lotta per prevenire i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico.

Facebook e il carbone

Nel Febbraio del 2010 Facebook ha annunciato la realizzazione negli Stati Uniti, in Oregon, di un colossale data center fornito dei più moderni computer ad alta efficienza energetica, per poter permettere a centinaia di milioni di amici di connettersi al loro social network ad alto potenziale di assuefazione. Ma la compagnia ha intenzione di alimentare la struttura con elettricità prodotta dalla combustione del carbone – sì, l’energia più sporca, nonché la fonte di inquinamento principalmente responsabile del riscaldamento globale.

Facebook può scegliere dove costruire le sue infrastrutture e quali contratti stipulare per la fornitura di energia, e può usare la forza del suo marchio per promuovere politiche forti a sostegno delle energie rinnovabili. Data l’ampia libertà di controllo di cui dispone, Facebook può assumersi l’impegno di eliminare gradualmente il carbone e mostrare al resto del settore IT che è possibile farlo.

La nostra Campagna Clima nel settore dell’IT

Da mezzo decennio Greenpeace si impegna nel settore dell’Information Technology per convincere le compagnie ad abbracciare politiche eco-compatibili. Il problema del carbone di Facebook è indicativo della crescente domanda di energia da parte dell’industria informatica. Al tasso di crescita attuale si stima che le due componenti chiave del cloud computing su cui si regge Facebook, i data center e le reti di telecomunicazione, consumeranno circa 1,963 miliardi di kilowattora di elettricità nel 2020. Cioè oltre il triplo del loro consumo odierno e più del consumo elettrico attuale di Francia, Germania, Canada e Brasile messi insieme.

Fonte: www.greenpeace.org/italy

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