Home»Ecologia»GREENPEACE LANCIA GREEN EXIT STRATEGY PER UN’EUROPA VERDE E SENZA NUCLEARE
Nuclear Exit Strategy

Greenpeace

Rottamare in tempi brevi le centrali nucleari presenti sul territorio europeo e compensarne l’intero output energetico con la produzione da fonti rinnovabili, innalzando gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 30 per cento è possibile. Lo dimostra lo scenario diffuso oggi da Greenpeace: “Europa e nucleare: green exit strategy”.

I governi nazionali europei si trovano a dover fornire nuove risposte sulla questione nucleare a un’opinione pubblica sempre più preoccupata e, al contempo, devono fronteggiare i rapidi incrementi dei costi dell’energia.

“Lo scenario diffuso oggi – spiega Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia – dimostra come l’Europa possa velocemente rottamare il nucleare senza dover fare ricorso a un accresciuto impiego del carbone e delle altre fonti fossili. La produzione da fonte rinnovabile è sufficiente a compensare il gap che verrebbe dallo spegnimento dei reattori”.

Secondo Greenpeace, inoltre, l’innalzamento alla soglia del 30 per cento della riduzione programmata di emissioni di gas serra favorirebbe ulteriormente lo sviluppo della green energy, con una ricaduta occupazionale di 940.000 nuovi posti di lavoro al 2020 (1.2 milioni al 2030); che per l’Italia potrebbe essere almeno di 115.000 nuovi occupati.

“Mentre suggeriamo una chiara strategia per tirarci fuori dalle sabbie del nucleare – conclude Boraschi – non possiamo accettare le risoluzioni adottate in materia di sicurezza. Gli stress test alle centrali, previsti ora su base volontaria, devono essere obbligatori per tutti gli impianti e comportare l’immediata chiusura per quelli che risultassero non a norma”.

Link a “Europa e nucleare: Green Exit Strategy

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