Home»Ecologia»GREENPEACE: ”FERMIAMO CON IL REFERENDUM GLI IDIOTI DEL NUCLEARE”
Esplosione a Fukushima
Greenpeace
Mentre l’emergenza nucleare in Giappone è ancora fuori controllo, in Italia politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo per completare il loro compito di sciacalli: far fuori le rinnovabili in Italia per fare largo al nucleare.

 

Purtroppo, la situazione in Giappone si sta evolvendo come i tecnici competenti temevano: i reattori stanno saltando a uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività.

Dal “Pinocchio Veronesi” alla “Ministra del Disastro Ambientale”, che straparla di sciacallaggio mentre disattende il suo compito di tutelare l’ambiente e la salute umana, una sequenza di eventi svela il piano della banda che sta uccidendo le rinnovabili per fare spazio al nucleare in Italia. Ecco il “piano degli sciacalli” in tre punti.

– Ieri: con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;
– Oggi: minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo; sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
– Domani: far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare.

Dal sonno tranquillo con le scorie in camera da letto del Prof. Veronesi al “Terremoto in Giappone: la centrale di Fukushima è sotto controllo” con cui il Forum Nucleare (noto manipolatore di informazione) minimizzava una situazione sempre più tragica, questi pericolosi soggetti non smettono di mentire su questioni troppo al di sopra della loro scarsa competenza.

“Di fronte all’idiozia degli sciacalli – afferma Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia – i cittadini devono dire basta! Il Referendum nucleare è una possibilità unica per fermare il pericoloso piano nucleare del governo. La petizione che Greenpeace ha lanciato per chiedere al Ministro Maroni di accorpare amministrative e referendum ha quasi raggiunto le 50 mila firme. Chiediamo a chi ci segue online di continuare a firmare e diffondere l’invito in rete. Vogliamo dare voce a chi non vuole subire il piano degli sciacalli.”

Greenpeace continua a seguire con apprensione gli sviluppi dell’emergenza nucleare in Giappone e a lamentare la mancanza di informazioni e trasparenza sullo stato reale dei reattori. Al riguardo, Greenpeace annuncia la pubblicazione di un documento che ricostruisce l’orrenda storia della TEPCO, Tokyo Electric Power Corporation, di come ha falsificato per oltre venti anni i dati sulle violazioni alle disposizioni sulla sicurezza nei suoi reattori, con decine di resoconti truccati presentati alle autorità di controllo.

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