Home»Città possibile»Giardinaggio nelle buche delle strade, l’ultima frontiera del guerrilla gardening

 

guerrilla gardening

Giardinaggio nelle buche delle strade. E’ il modo più ecologico e creativo di protestare contro l’incuria che affligge le vie delle città, e contemporaneamente per ingentilire un poco un ambiente tutto grigiume, asfalto e cemento.

Si tratta dell’ultima frontiera del guerrilla gardening, l’arte di seminare (abusivamente) fiori negli spazi urbani incolti per aprire un piccolo varco al verde e alla natura fin dentro le città.

A Londra se ne incarica un anonimo che posta le sue creazioni sul blog The Pothole Gardner, “il giardiniere delle buche stradali”.

Un piccolo cratere stradale prima e dopo l’intervento dell’anonimo giardiniere. Guardate come l’insieme si trasforma.

E questo è un marciapiede sconquassato di un quartiere residenziale, sistemato – è proprio il caso di dire – ad arte

Se non altro, i fiori attirano immediatamente l’attenzione e nessun passante distratto prenderà una storta mettendo il piede nella buca. Lo stesso principio vale per le auto e per lo spiacevole scossone che i passeggeri subiscono quando la ruota centra una voragine stradale.

Per questo confido che, nonostante il traffico, le creazioni dell’anonimo giardiniere non abbiano una vita così effimera come a prima vista potrebbe sembrare.

Fonte: www.blogeko.it

 

 

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