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Urbi et Orti

Ho letto con piacere e velocemente il manuale Urbi et Orti (ecoalfabeto, pagg.168, Euro 14,40) di Josep M.ª Vallès. La prefazione è affidata a Bigas Luna che racconta del suo orto e del suo amore per la produzione di ortaggi casalinghi.

C’è da dire che la coltivazione di orti casalinghi e cittadini è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, probabilmente sia per la necessità di un approvvigionamento più sano sia come forma di risparmio. E la vecchia idea del fazzoletto di terra da coltivare viene in un certo senso sublimata dalla presenza di vasi di verdure in balcone.

L’idea del manuale è semplice: insegnare a auto-produrre verdure e ortaggi. Il che però non sempre risulta facile a chi non ha un minimo di esperienza in merito e sopratutto se ha a disposizione solo il balcone di casa. Il manuale però insegna a farlo gradualmente, partendo da piccole piante in vaso fino a disporre di mini orti da collocare nelle aree più soleggiate. I consigli si estendono anche su come produrre il compost per fertilizzare e suggerimenti sulla lotta ai parassiti.

Tra i trucchetti proposti, ad esempio, la ricetta contro funghi afidi e acari a base di 50 gr. di aglio oppure la camomilla per proteggere le piante dalla peronospora.

Fonte: www.ecoblog.it

eBook

2 Responses to "Urbi et Orti per imparare a coltivare verdure sul balcone di casa"

  1. admin   18 marzo 2011 at 17:21

    Caro Donato,
    Produrre uva da vino biologica non solo è possibile ma è anche facile. Io produco la mia uva da vino biologica da 10 anni, senza problemi.
    La concimo con pollina in inverno e borlanda fluida in fertirrigazione estiva.
    Per quanto concerne i trattamenti, contro la peronospora e l’oidio uso rame e zolfo ammessi, in agricoltura biologica.
    Per la lotta alla tignoletta (lobesia botrana) uso il Bacillus thuringiensis (ammesso in agricoltura biologica) seguendo questo metodo che consiglio a tutti per la sua comprovata efficacia:
    Voli della tignoletta in Puglia: Prima generazione (da metà aprile a fine maggio). Nell’uva da vino non si interviene perché questa generazione non produce danni.
    Seconda Generazione (da metà giugno a metà luglio) Si interviene con Bacillus Thuringiensis Kurstaki (bio).
    Terza generazione (da agosto a metà settembre) Si interviene con Bacillus Thuringiensis Kurstaki (bio).
    Soglie: 5% di grappoli infestati per la seconda e la terza generazione, oppure 15-20 catture nelle trappole sessuali per settimana.
    Se non si vuole seguire la soglia, il trattamento può essere eseguito dopo 10-12 gg. dall’inizio della cattura nelle trappole o a 9-10 gg dopo l’impennata delle catture.
    Se si usa Bacillus Thuringiensis, dosi 100-200 gr./Hl, è meglio aggiungere alla soluzione insetticida 0.5 Kg. di zucchero/Hl con un intervento tra il 9° e il 13° giorno dall’inizio delle catture.

    Dosi: 500 ml. Bacillus Thuringiensis + 0,50 Kg. di zucchero/Hl (3 Kg.)
    Per abbassare il Ph dell’acqua 1 lt. di aceto bianco/Hl.
    Ph ideale (6-7) Non effettuare il trattamento con il Ph dell’acqua superiore a 8.
    Pulizia atomizzatore 600ml. di pulitore (Tecnosan CIFO) in 150 lt. di acqua.

  2. Donato Pasqualicchio   18 marzo 2011 at 11:35

    Matteo è dura fa comprendere alla gente, che produrre biologico è possibile, vanno allo sbrigativo non pensano che cosi facendo si suicidano.Io sto lottando con esperti agrari professori universitari gli sto dicendo che è possibile produrre uva biologica senza usare veleni e pesticidi. sulla peronospora è semplice sugli insetti è facile, sull’oidio è possibile. Matteo non sanno ancora come le ascospore si portano sulla vegetazione. Quando gli dici che quello che avete scritto non è vero non ti rispondono più. Sono arrivato a novanta anni mi porterò all’aldilà le mie conoscenze.Saluti Donato.

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